ANED: DUE LUCANI AI MONDIALI PER TRAPIANTATI A NEWCASTLE

ANED: DUE LUCANI AI MONDIALI PER TRAPIANTATI A NEWCASTLE

POTENZA\ aise\ - “Due lucani, trapiantati di rene, sono pronti per i mondiali”. Ad annunciarlo, in una nota, il segretario regionale dell’Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto (Aned), Donato Andrisani.
Si tratta di Angelo Panio, dopo i successi ai Giochi nazionali Trapiantati di Montebelluna, in Veneto, nel maggio scorso, e del materano Pasquale Iacovone, il primo lucano a cimentarsi in competizioni nazionali e internazionali, partecipando ai Giochi italiani, europei, ai campionati mondiali a Kobe, in Giappone, nel 2001 e a Nancy, in Francia, nel 2003, conquistando diverse medaglie.
I due lucani parteciperanno ai campionati mondiali per Trapiantati che si terranno a Newcastle, in Inghilterra, dal 17 al 24 agosto prossimi e si confronteranno con altri 2.200 atleti trapiantati, provenienti da diverse nazioni, nelle discipline di pallavolo, marcia 5.000 metri, 1.500 metri e nelle gare di tiro con l’arco, calcio a 6 e bowling.
La Nazionale italiana trapiantati, formata da 50 atleti, è la prima squadra sportiva italiana composta interamente da portatori di trapianto di organo solido o tessuti e sarà guidata dall’Aned-Onlus.
“L’Italia - sottolinea Andrisani - ha sempre ben figurato e sicuramente i nostri atleti vorranno migliorare il bottino di 34 medaglie conquistate nel 2017 a Malaga. Più che la conquista di medaglie e trofei, che pure sono importanti, i trapiantati sportivi vogliono richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul miracolo della riconquista della vita che solo un trapianto può dare e sulle lunghe liste di attesa che solo una diffusa solidarietà consapevole può ridurre. Partecipare ai Giochi è innanzitutto dire grazie al dono di vita, e prima di ogni cosa giocare è uno stato d’animo, libertà senza pensieri, speranza e fiducia. Il modo più bello per ringraziare chi ci ha donato questa nuova vita è viverla e testimoniarla, mostrando che si può tornare ad una vita piena che permette, tra le altre cose, di praticare sport anche a buoni livelli. Una regolare attività fisica ed uno stile di vita corretto sono i primi farmaci per favorire la miglior riabilitazione sia di chi è in dialisi sia di chi è trapiantato”. (aise)


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