ITALIA -SLOVENIA/ FEDRIGA (FVG): L’INCONTRO A BASOVIZZA È NELLA STORIA D'ITALIA E D'EUROPA

ITALIA -SLOVENIA/ FEDRIGA (FVG): L’INCONTRO A BASOVIZZA È NELLA STORIA D

TRIESTE\aise\ - "L'iniziativa con i Capi di Stato di Italia e Slovenia entrerà non solo nella storia di Trieste ma d'Italia e d'Europa". Così si è espresso il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga sulla giornata di ieri, 13 luglio, che ha segnato il primo omaggio di un presidente della Repubblica Slovena al monumento della Foiba di Basovizza.
"La foto che ritrae i due presidenti d'Italia e Slovenia che si tengono per mano davanti alla Foiba di Basovizza - ha osservato Fedriga - è su tutte le homepage delle testate giornalistiche ed è emblematica del riconoscimento di una tragedia, quelle delle foibe, troppe volte negata o sminuita. L'evento di oggi è un'ottima iniziativa che non solo ripete ma evolve rispetto al concerto a Trieste dei tre Presidenti di Italia, Slovenia e Croazia tenutosi nel 2010 in un percorso nel quale il Friuli Venezia Giulia è e sarà protagonista".
Fedriga ha evidenziato la lettura di Mattarella, secondo cui "il Friuli Venezia Giulia è un crocevia non solo di dialogo ma anche di economia, una terra non più di confine ma nel cuore dell'Europa". Al Capo dello Stato il governatore ha inoltre espresso un particolare ringraziamento per la visita, una delle poche, resa all'istituzione Regione Friuli Venezia Giulia, nel Palazzo della Regione. Mattarella l'ha voluta onorare, incontrando i delegati delle associazioni degli esuli nel Salone di Rappresentanza, a riprova dell'attenzione verso le autonomie, "che si sono dimostrate, anche durante la pandemia, organi fondamentali nella vita dello Stato".
Alle cerimonie di ieri hanno preso parte, con i presidenti Sergio Mattarella e Borut Pahor, quattro ministri: Di Maio, Lamorgese, Patuanelli e Ranieri.
In particolare, con il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, Fedriga ha avuto un'interlocuzione specifica sul tema dei confini: "ho fatto presente la situazione legata all'ingresso dei migranti irregolari segnalando che con la pandemia serve più attenzione in relazione alla rotta balcanica. Penso che già nei prossimi giorni ci potranno essere sviluppi perché il ministro ha manifestato totale disponibilità ad affrontare la questione". (aise) 

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