DIFFUSIONE DELLA LINGUA E DELLA CULTURA ITALIANA ALL’ESTERO: UNA REALTÀ POCO CONSIDERATA

 DIFFUSIONE DELLA LINGUA E DELLA CULTURA ITALIANA ALL’ESTERO: UNA REALTÀ POCO CONSIDERATA

ROMA\ aise\ - “Crescono i docenti italiani nel mondo che si occupano di insegnamento di lingua e cultura tricolore. La scuola Italiana all'estero rappresenta infatti una risorsa per la promozione della lingua e della cultura del nostro Paese, per la diffusione di valori, idee, progetti e iniziative made in Italy. È una realtà solida e in espansione”. È quanto dichiara Rossana Di Bianco, Responsabile Uil Scuola Africa, richiamando la necessità della politica di “salvaguardarla, potenziando l'utilizzo di personale e strumenti”.
“All'estero - continua - esiste un'altra Italia: gli oriundi sono circa 60 milioni, che in un modo o nell'altro sono vicini alla cultura italiana nel corso delle generazioni. A questa domanda di italiano si aggiunge anche la domanda di tante comunità straniere che si avvicinano alla lingua italiana perché è considerata una lingua di cultura. Questa realtà, pertanto, merita una maggiore attenzione da parte della politica italiana e non deve essere considerata un settore di nicchia: la promozione della lingua e della cultura all'estero è la vetrina del nostro Paese.
Le collettività italiane nel mondo chiedono con forza di uscire dalle logiche oramai superate della pura assistenza scolastica e di rivolgersi alla domanda attuale di lingua e cultura italiana dei connazionali di seconda, terza e quarta generazione.
I recenti interventi legislativi applicati all’estero in materia di istruzione non sono riconducibili ad un programma organico, né ad una vera e propria implementazione del settore. Di fatti si propone la revisione del recente Decreto 64/2017 in materia di istruzione all’estero in quanto di difficile applicazione, non rispondente ai reali bisogni nei diversi contesti e in antitesi con il CCNL.
Le Scuole Italiane Statali all’estero, tra cui spicca la Scuola Italiana di Asmara, sono un vero fiore all'occhiello della nostra politica educativa, ma la logica del risparmio sta purtroppo demolendo le loro strutture organizzative dalle fondamenta.
La centralità dell'intervento pubblico va salvaguardata potenziando l'utilizzo di personale della scuola dotato sempre più di strumenti e formazione professionale idonei alle funzioni richieste all'estero.
Una efficace diffusione della lingua e della cultura italiana all'estero deve svolgersi all'interno di un processo di integrazione multilinguistica e multiculturale, contestualizzando gli interventi e avvalendosi anche del contributo di enti e associazioni altamente qualificati per svolgere in tutto il mondo il servizio di promozione linguistico-culturale e favorire sempre più sinergie con le Autorità scolastiche locali delle varie realtà estere.
L’auspicio è che si possa investire di più sulla lingua e sulla cultura italiana per sviluppare interesse nei confronti del nostro meraviglioso Paese”. (rossana di bianco*/aise).
*Rossana Di Bianco, Responsabile Uil Scuola Africa

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