CORONAVIRUS E SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO/ ANIEF: TUTELARE GLI INSEGNANTI IN EUROPA E IN AFRICA

CORONAVIRUS E SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO/ ANIEF: TUTELARE GLI INSEGNANTI IN EUROPA E IN AFRICA

ROMA\ aise\ - C’era anche una delegazione dell’Anief all’incontro sindacati – Ministero degli Esteri svolto alla Farnesina il 3 marzo scorso. Al centro del confronto la questione sicurezza nelle scuole italiane all’estero ai tempi del coronavirus.
Anief, in particolare, ha sottolineato la necessità di “un piano efficace per risolvere le problematiche che coinvolgono docenti in Svizzera, Germania, Inghilterra, Francia, Belgio ed Eritrea”.
Se la situazione più critica rimane quella in Eritrea, come segnalato anche da Flc Cgil e Uil Scuola, criticità sono emerse in tutto il mondo, come riferito durante l’incontro da Roberto Nocella, capo dell’ufficio V della Direzione generale Sistema Paese.
Nocella, riporta Anief, “ha riferito di avere chiesto alle scuole, e alle autorità consolari dalle quali dipendono i corsi e i lettorati di comunicare all’ufficio V le eventuali situazioni di difficoltà in modo da consentire all’ufficio di monitorare gli accadimenti e prendere le necessarie decisioni”. Il consigliere “ha riferito che presso il Liceo artistico Freudenberg di Zurigo, dove operano 8 docenti inviati dall’Italia, non viene consentito ai docenti italiani di entrare nelle classi a lavorare, la stessa cosa succede presso la scuola bilingue Konigin di Stoccarda, ad alcuni docenti italiani che operano nei corsi presso la circoscrizione consolare di Londra, sono stati invitati dai dirigenti inglesi a non recarsi a scuola, la stessa cosa sta succedendo in Francia e in Belgio”.
E ancora: “i lettori in servizio in Cina sono stati trattenuti in Italia e a loro è stato applicato l’articolo 186 del DPR 18/67”.
La situazione più complicata, come detto, “è quella della scuola di Asmara, dove i gravi problemi causati dall’emergenza Coronavirus si è sommata all’incomprensibile ritardo sulle nomine”.
Secondo il sindacato “pur nella consapevolezza che la situazione è molto complessa e di difficile gestione, non basta monitorare ma bisogna dotarsi di un piano chiaro ed efficace che affronti e risolva le varie problematiche attuali e quelle che, probabilmente, emergeranno nei prossimi giorni”. (aise) 

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