INAS CISL UK: LA RISPOSTA DEL REGNO UNITO AL COVID-19

INAS CISL UK: LA RISPOSTA DEL REGNO UNITO AL COVID-19

LONDRA\ aise\ - Le raccomandazioni di Johnson e i provvedimenti a sostegno dei lavoratori in difficoltà, i sussidi e gli aiuti per gli affittuari. Nella sua ultima newsletter il patronato Inas Cisl Uk illustra in italiano le misure prese dal governo britannico in risposta all’epidemia da Coronavirus.
“L'11 Marzo 2020, l'Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara la pandemia ed esorta i vari Paesi all'attuazione di misure determinanti per combattere il nemico comune conosciuto come Coronavirus (COVID-19).
Il Regno Unito, che in un primo momento non riteneva che un'azione stringente fosse necessaria, si è lentamente adeguato all'aumento dei contagi e dei morti da COVID-19 inserendo misure sempre più restrittive.
Il 23 Marzo Boris Johnson dichiara, in un discorso alla nazione, un lockdown generale.
Il lockdown prevede la chiusura di bar, ristoranti e la maggior parte dei negozi nonché il divieto di uscire di casa se non in condizioni limitate:
- comprare beni di prima necessità (come medicinali e cibo) che deve avvenire il meno frequentemente possibile;
- fare esercizio fisico una volta al giorno;
- per comprovate esigenze mediche;
- accudire persone vulnerabili o anziane;
- andare a lavoro nel caso in cui non si potesse lavorare da casa.
Alla situazione di emergenza da COVID-19, il Governo inglese ha risposto introducendo molte agevolazioni per famiglie, imprese, lavoratori e liberi professionisti. Ne elenchiamo un paio.
Coronavirus Job Retention Scheme
Un nuovo schema che offre al datore di lavoro, in difficoltà finanziarie, un'opzione diversa da quella del licenziamento del personale. Questo schema, infatti, permette al datore di lavoro di mettere i propri dipendenti in "aspettativa" durante la quale l'80% degli stipendi verrà rimborsato dall'HMRC fino a un massimo di £2,500. Lo schema è retroattivo a partire dal 1 Marzo e ha una durata di 3 mesi (con possibilità di rinnovo). Una grande agevolazione tanto per il datore di lavoro quanto per i lavoratori che, evitando il licenziamento, percepiranno comunque gran parte del loro stipendio non trovandosi totalmente scoperti. Ovviamente, durante il periodo di aspettativa non potrà intercorrere alcuna forma di lavoro.
La procedura non è ancora attiva sul sito dell'HMRC. Maggiori informazioni sullo schema saranno fornite nel prossimo numero di Europa Sera in uscita a fine Aprile.
Coronavirus (COVID-19) Self-employment Income Support Scheme
Uno schema simile a quello precedente spiegato viene applicato anche per i self-employed.
A questa categoria di lavoratori verrà data la possibilità di richiedere un sussidio (tassabile) dell'80% dei loro introiti fino a un massimo di £2,500 al mese. Anche questa misura è valida per 3 mesi ma può essere estesa se necessario. Possono fare domanda solo i liberi professionisti che hanno presentato dichiarazione reddituale per l'anno 2018/2019, che sono ancora in attività nell'anno 2019/2020 e hanno intenzione di continuarla.
Non è necessario contattare l'HMRC in quanto sarà l'ente stesso a contattare coloro i quali saranno idonei a partecipare al programma. Solo dopo che l'HMRC avrà contattato gli interessati, questi potranno presentare domanda. Una volta accettata la richiesta, l'HMRC comunicherà l'importo al quale si ha diritto e richiederà i dettagli bancari sul quale fare l'accredito
Per i self-employed sono state ritardate le date per la presentazione del self-assessment e per il pagamento del VAT.
Universal Credit e Housing Benefit
Per venire incontro alle spese quotidiane a al pagamento degli affitti, il Governo ha implementato gli importi e agevolato i criteri per accedere a due dei sussidi più usati nel Regno Unito: Universal Credit e Housing Benefit. Entrambe le domande possono essere inoltrate online sul sito Gov.UK o del comune di residenza (nel case dell'Housing Benefit). Al momento, i Jobcentre Plus non ricevono al pubblico se non in casi particolari, quindi, le domande vengono perfezionate interamente online e tramite telefono.
Misure per gli affittuari
Il Governo ha anche introdotto delle misure particolari volte alla protezione degli affittuari che si trovano in difficoltà in questo periodo di emergenza da COVID-19. In modo particolare, viene consigliato di parlare col proprio landlord per cercare di trovare un accordo, un punto d'incontro, per il pagamento dell'affitto. Ove questo non fosse possibile, dal 26 Marzo è stato introdotto l'obbligo da parte dei proprietari di casa di dare un preavviso di 3 mesi nel caso in cui intendano terminare il contratto di locazione. Questo periodo di tre mesi si applica per legge fino al 30 Settembre 2020 e può essere prorogato se necessario.
Gli inquilini rimangono comunque responsabili per il loro affitto e dovrebbero pagarlo come al solito”. (aise) 

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