A ROMA LA PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO WELFARE ITALIA DI UNIPOL E EUROPEAN HOUSE

A ROMA LA PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO WELFARE ITALIA DI UNIPOL E EUROPEAN HOUSE

ROMA\ aise\ - Si svolgerà a Palazzo Venezia, a Roma, mercoledì prossimo, 4 dicembre, a partire dalle 08.30, per concludersi alle ore 13.30, la presentazione della prima edizione del Rapporto Think Tank “Welfare, Italia”, sviluppato da Unipol Gruppo e da The European House – Ambrosetti. Al centro una nuova visione per il sistema di welfare del Paese e la sua sostenibilità.
Tanti saranno i relatori: Carlo Blangiardo (Presidente, Istat), Thomas Bollyky (Director of the Global Health Program, Council on Foreign Relations), Alberto Brambilla (Presidente, Itinerari Previdenziali), Veronica De Romanis (Professore di Politica Economica Europea, Stanford University di Firenze e LUISS di Roma; membro del Comitato Scientifico del Think Tank “Welfare, Italia”), Manuela Geleng (Director Skills, Directorate-General for Employment, Social Affairs and Inclusion, European Commission), Giuseppe Guzzetti (Avvocato e filantropo; già Presidente, Fondazione Cariplo; membro del Comitato Scientifico del Think Tank “Welfare, Italia”), William A. Haseltine (Chairman, Access Health International), Giuseppe Provenzano (Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale), Walter Ricciardi (Presidente “Mission Board for Cancer”, Commissione Europea; già Presidente, Istituto Superiore di Sanità; membro del Comitato Scientifico del Think Tank “Welfare, Italia”), Paul-André Rosental (Professor of Contemporary History, Sciences Po, France; Institut National d’Etudes Démographiques), Stefano Scarpetta (Direttore Dipartimento di Employment, Labour and Social Affairs, OECD; membro del Comitato Scientifico del Think Tank “Welfare, Italia”), Pierluigi Stefanini (Presidente, Unipol Gruppo) e Tiziano Treu (Presidente, CNEL; già Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale).
La spesa pubblica complessiva in servizi di welfare nel 2018 ammonta a 488,3 miliardi di Euro. Tra le tre voci di spesa (Sanità, Previdenza e Politiche Sociali), la componente pensionistica è quella con l’impatto maggiore sul sistema di welfare: con un valore pari a 281,5 miliardi di Euro nel 2017, vale il 57,6% del totale della spesa sociale pubblica in Italia e il 16,3% sul Prodotto Interno Lordo.
La spesa pubblica è inoltre caratterizzata da squilibri territoriali con un forte dualismo geografico: oltre il 66% della spesa per pensioni di invalidità è allocata a beneficiari residenti nelle Regioni del Sud Italia, mentre solo poco più dell’11% è indirizzato a Regioni del Nord. All’interno di questo contesto, l’integrazione pubblico-privato si configura come un meccanismo in grado di far fronte non solo ai crescenti vincoli di spesa del pubblico, ma anche all’evoluzione dei bisogni dei beneficiari di servizi di welfare. Infatti, nonostante la spesa privata incida meno del 10% sul totale della spesa, la componente privata offre già una significativa gamma di servizi e prestazioni. Complessivamente, il segmento della sanità integrativa coinvolge 12,6 milioni di beneficiari nel 2018 (circa il 20% della popolazione italiana), mentre gli aderenti a forme di previdenza complementare sono circa 7,9 milioni, pari al 30% della forza lavoro. Per mettere a fuoco le necessità evolutive del sistema di welfare è necessario approfondire i driver di cambiamento esogeni ed endogeni che agiscono sul sistema di protezione sociale e impattano sui bisogni dei fruitori dei servizi di welfare.
L’aumento della speranza di vita – cresciuta in media di 1,7 anni dal 2008 ad oggi – la caduta del tasso di natalità del 25%, i cambiamenti del mercato del lavoro verso una maggiore diffusione delle forme non standard, le innovazioni tecnologiche che mettono ad alto rischio di automazione il 15% dei posti di lavoro nei prossimi 15-20 anni, sono solo alcuni dei trend in atto. Alla luce del quadro tendenziale del Paese, emerge la necessità di intervenire con urgenza per ricalibrare il sistema di welfare rispetto ai nuovi bisogni e garantirne la sostenibilità nel medio-lungo termine. Evolvendo verso una maggiore flessibilità e personalizzazione delle prestazioni, un’integrazione funzionale tra pubblico e privato e una ridefinizione dei ruoli, il modello di welfare italiano deve passare da sistema passivo ad uno attivo, coinvolgendo i cittadini e le imprese in un percorso di auto-responsabilizzazione. Tra le linee d’azione suggerite per la piena realizzazione della visione evolutiva che sarà presentata al Forum, uno dei suggerimenti del Rapporto 2019 del Think Tank “Welfare, Italia” è il lancio di un Welfare New Deal, un piano di intervento congiunto, con risorse a livello nazionale ed europeo, per cui è richiesto un atto di responsabilità da parte di tutti gli attori in campo. Di questo e molto altro si discuterà al Welfare Italia Forum 2019. (aise) 

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