CORONAVIRUS/ 54030 CONTAGI/ 894 GUARITI E 743 MORTI IN PIÙ

CORONAVIRUS/ 54030 CONTAGI/ 894 GUARITI E 743 MORTI IN PIÙ

ROMA\ aise\ - Conferenza stampa – lampo quella di oggi alla Protezione Civile sull’aggiornamento dei casi di coronavirus in Italia.
Angelo Borrelli, affiancato da Franco Locatelli – presidente del Consiglio Superiore di Sanità – ha detto che risultano guarite 894 persone, per un totale di 8326 italiani; da ieri sono stati riscontrati 3612 nuovi contagi, per un totale di 54030. Di questi, 28.697 sono isolamento domiciliare senza sintomi o con lievi sintomi, e 3.393 in terapia intensiva (pari al 6% dei malati). Purtroppo sono morte altre 743 persone.
Prima di dare la parola a Locatelli, Borrelli ha voluto fare gli auguri di pronta guarigione a Guido Bertolaso, che oggi è risultato positivo al coronavirus.
Auguri fatti propri anche da Locatelli, che, nel suo intervento, ha voluto smentire alcune ricostruzioni giornalistiche circa la durata delle misure di contenimento e spiegare cosa si sta facendo per garantire le migliori cure possibili agli ammalati.
Circa la notizia di quarantena e limitazioni protratte fino a luglio, Locatelli ha smentito con un “assolutamente no”.
“La durata delle attuali misure di contenimento, rivolte ad attività lavorative non essenziali e alla socialità – ha ricordato – termina il 3 di aprile e solo nei giorni precedenti quella data verranno prese le decisioni del caso sull’eventuale prolungamento” anche “in base all’evoluzione epidemiologica” del virus.
Quanto all’azione in campo per dare “risposte sempre più efficaci di trattamento per i malati”, Locatelli ha sottolineato in particolare tre aspetti.
“Oggi – ha annunciato – è stato siglato un protocollo di intesa tra Regione Lazio, Ministero della ricerca, Ministero della Salute, Cnr e Ospedale Spallanzani per una progettualità mirata allo sviluppo e alla validazione di un vaccino contro il coronavirus”. Si tratta di “un passo importante che testimonia lo sforzo di tutte le istituzioni del Paese”.
In secondo luogo, Locatelli ha voluto precisare il ruolo
Della Commissione tecnico scientifica dell’Aifa, cioè l’agenzia nazionale per il farmaco, che “sta continuando, in maniera solerte e con uno sforzo encomiabile a valutare tutte le proposte che arrivano”. Tale percorso – che coinvolge la valutazione della Cts di tutti i protocolli clinici e il trasferimento al comitato unico nazionale – consente di “accelerare l’approvazione di protocolli terapeutici”; in questi giorni sono state raggiunte “tempistiche inimmaginabili”, impossibili senza questo percorso. Per Locatelli, dunque, “avere un comitato unico nazionale è un elemento di forza e non un possibile collo di bottiglia, come ho letto da qualche parte”.
Infine, un aggiornamento sui laboratori che fanno i test: “al 20 marzo sono aumentati in Italia fino a 77; c’è una valutazione in corso per un approccio diagnostico attraverso l’RNA virale, che come sapete è il golden standard per verificare la presenza dell’infezione, per ridurre i tempi tecnici legati all’impiego dei test tradizionali”.
Insomma, “il Sistema Paese sta facendo il massimo”, ha chiosato Locatelli che infine ha rivolto un grazie molto partecipato “a tutti gli operatori sanitari, a chiunque negli ospedali lavora a contatto con questi malati: siete un esempio straordinario della generosità di questo paese. Alcuni sono morti per riuscire a salvare più malati possibile. A loro, a nome di tutti gli italiani, il mio ricordo più caro e un sentito ringraziamento”.
“Un grazie infinito a nome del popolo italiano – ha concluso - a chi si prende cura dei malati covid 19”. (aise) 

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