FRANCESCO: GESÙ TRA NOI CON LA FORZA DELLO SPIRITO SANTO

FRANCESCO: GESÙ TRA NOI CON LA FORZA DELLO SPIRITO SANTO

ROMA\ aise\ - Gesù risorto è sempre “tra noi con la forza dello Spirito Santo”. È quanto ha assicurato Papa Francesco ai fedeli durante la recita del Regina Coeli, ieri, domenica 24 maggio, nella Biblioteca del Palazzo Apostolico in Vaticano.
Proprio ieri si celebrava “la solennità dell’Ascensione del Signore”, ha ricordato il Pontefice spiegano il brano scelto dal Vangelo (cfr Mt 28,16-20). questo “ci mostra gli Apostoli che si radunano in Galilea, “sul monte che Gesù aveva loro indicato” (v. 16). Qui avviene l’ultimo incontro del Signore risorto con i suoi, sul monte. Il “monte” ha una forte carica simbolica. Su un monte Gesù ha proclamato le Beatitudini (cfr Mt 5,1-12); sui monti si ritirava a pregare (cfr Mt 14,23); là accoglieva le folle e guariva i malati (cfr Mt 15,29). Ma questa volta, sul monte, non è più il Maestro che agisce e insegna, guarisce, ma è il Risorto che chiede ai discepoli di agire e di annunciare, affidando a loro il mandato di continuare la sua opera. Li investe della missione presso tutte le genti. Dice: “Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato” (vv. 19-20). I contenuti della missione affidata agli Apostoli sono questi: annunciare, battezzare, insegnare e camminare sulla via tracciata dal Maestro, cioè il Vangelo vivo”.
“Questo messaggio di salvezza implica prima di tutto il dovere della testimonianza - senza testimonianza non si può annunciare -, alla quale anche noi, discepoli di oggi, siamo chiamati per rendere ragione della nostra fede”, ha proseguito Bergoglio. “Di fronte a un compito così impegnativo e pensando alle nostre debolezze, ci sentiamo inadeguati, come di certo si sentirono anche gli Apostoli stessi. Ma non bisogna scoraggiarsi, ricordando le parole che Gesù ha rivolto a loro prima di ascendere al Cielo: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (v. 20)”.
“Questa promessa assicura la presenza costante e consolante di Gesù tra di noi”, ha detto il Santo Padre. “Ma in che modo si realizza questa presenza? Mediante il suo Spirito, che conduce la Chiesa a camminare nella storia come compagna di strada di ogni uomo. Quello Spirito che, inviato da Cristo e dal Padre, opera la remissione dei peccati e santifica tutti coloro che, pentiti, si aprono con fiducia al suo dono. Con la promessa di rimanere con noi sino alla fine dei tempi, Gesù inaugura lo stile della sua presenza nel mondo come Risorto. Gesù è presente nel mondo ma con un altro stile, lo stile del Risorto, cioè una presenza che si rivela nella Parola, nei Sacramenti, nell’azione costante e interiore dello Spirito Santo”.
La festa dell’Ascensione celebrata ieri, ha proseguito Papa Francesco, “ci dice che Gesù, pur essendo salito al Cielo per dimorare glorioso alla destra del Padre, è ancora e sempre tra noi: da qui derivano la nostra forza, la nostra perseveranza e la nostra gioia, proprio dalla presenza di Gesù tra noi con la forza dello Spirito Santo”.
Infine una preghiera alla Vergine Maria, affinché “accompagni il nostro cammino con la sua materna protezione: da Lei impariamo la dolcezza e il coraggio per essere testimoni nel mondo del Signore risorto”. Sempre alla Madonna Bergoglio si è rivolto per impartire ai fedeli una speciale Benedizione Apostolica al termine del Regina Caeli: “che la Madonna vi custodisca sempre”. E “all’intercessione di Maria Ausiliatrice tutti i discepoli del Signore e tutte le persone di buona volontà” ha affidato ancora una preghiera per coloro che “in questo tempo difficile in ogni parte del mondo lavorano con passione e impegno per la pace, per il dialogo tra le nazioni, per il servizio ai poveri, per la custodia del creato e per la vittoria dell’umanità su ogni malattia del corpo, del cuore e dell’anima”.
In conclusione Papa Francesco ha ricordato che ieri era il quinto anniversario dell’Enciclica Laudato si’, “con la quale si è cercato di richiamare l’attenzione al grido della Terra e dei poveri”. Come ha annunciato il Pontefice la “Settimana Laudato si’”, appena terminata, “sboccerà in un Anno speciale di anniversario della Laudato si’, un Anno speciale per riflettere sull’Enciclica, dal 24 maggio di quest’anno fino al 24 maggio del prossimo anno”. Il Papa ha dunque invitato “tutte le persone di buona volontà ad aderire, per prendersi cura della nostra casa comune e dei nostri fratelli e sorelle più fragili”. (aise)


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