L’ITALIA RICORDA I CADUTI NELLE MISSIONI PER LA PACE

L’ITALIA RICORDA I CADUTI NELLE MISSIONI PER LA PACE

ROMA\ aise\ - Il 12 novembre 2003, alle 10:40, un camion pieno di esplosivo detona davanti alla base Maestrale a Nassirya. Muoiono 19 militari italiani impegnati nella missione in Iraq. In loro memoria, il 12 novembre l’Italia celebra la Giornata dei caduti nelle missioni internazionali per la pace.
“La vita di 19 italiani viene strappata via con inaudita ferocia. Oggi le Forze Armate ricordano loro e tutti i Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace”, riporta lo Stato Maggiore della Difesa.
Nel messaggio inviato al Ministro Lorenzo Guerini, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rivolge – a nome di tutti gli italiani – “un deferente pensiero a tutti coloro che hanno perso la vita, impegnati nella pacificazione delle aree di crisi, per sconfiggere il terrorismo e consentire alle popolazioni oppresse un orizzonte di speranza. I conflitti e le tensioni, spesso provocati e sostenuti da forme di terrorismo transnazionale rivolte a sovvertire i principi di convivenza, rispetto dei diritti umani, libertà, vedono impegnata l’intera comunità internazionale per affrontare sfide insidiose contro l’umanità”.
“L’esempio dei nostri caduti – sottolinea il Capo dello Stato – rappresenta un vincolo morale per la continuità del contributo del nostro Paese nei diversi ambiti: le donne e gli uomini presenti nelle diverse aree di conflitto sanno di poter contare sul concorde sostegno del popolo italiano. Lo slancio e l’altruismo di quanti hanno donato la propria vita per il bene comune è fonte di riflessione per tutti i cittadini, che nel loro agire quotidiano sono chiamati ad un contributo egualmente prezioso per la civile convivenza e il progresso della comunità nazionale e internazionale. Ai familiari dei caduti – conclude Mattarella – esprimo la sentita riconoscenza della Repubblica e i sentimenti della mia affettuosa vicinanza”.
Sedici anni fa, ricorda la presidente del Senato Elisabetta Casellati, “l'attentato a Nassiriya tolse la vita a 19 italiani. Fu l'attacco più grave subito dai nostri militari impegnati nelle missioni di pace nelle aree di crisi. Un tributo di sangue pesantissimo che il nostro Paese ha dovuto pagare alla causa della pace, della libertà e della sicurezza dei popoli. I civili e i soldati che persero la vita a Nassiriya sono caduti per la Patria che non possiamo e non dobbiamo mai dimenticare”.
“Nella giornata dedicata al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali e a pochi giorni da un altro agguato che, sempre in Iraq, ha coinvolto operatori delle nostre Forze Speciali, - sottolinea Casellati – è doveroso rivolgere un pensiero e un ringraziamento alle nostre donne e ai nostri uomini in divisa che, con coraggio e dedizione, mettono a rischio la propria vita pur di salvaguardare e affermare i diritti delle comunità oppresse nelle zone di guerra di tutto il mondo”.
A tal proposito, nella serata di ieri lo Stato maggiore della Difesa ha pubblicato l’aggiornamento sulle condizioni di salute dei militari coinvolti nell'esplosione di domenica scorsa.
Le condizioni dei cinque militari, vi si legge, “sono stabili”. Per quattro di loro il quadro clinico rimane “serio”, ma “non sono in pericolo di vita”. I militari rientreranno in Italia non appena la condizioni sanitarie lo permetteranno. (aise) 

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