MATTARELLA: IL FUTURO DELL’UE SONO I GIOVANI

MATTARELLA: IL FUTURO DELL’UE SONO I GIOVANI

ROMA\ aise\ - È iniziata con una breve saluto alla comunità italiana nella sede dell’Ambasciata la giornata a Berlino del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita ufficiale in Germania. Accompagnato dal Ministro degli esteri Enzo Moavero Milanesi, accolto dall’Ambasciatore Mattiolo, Mattarella ha salutato i rappresentanti della collettività. Tra loro le parlamentari elette in Europa e residenti in Germania, Garavini e Schirò, i presidenti di tutti i Comites di Germania e i consiglieri del Cgie.
Mattarella ha quindi visitato il Memoriale per gli Ebrei assassinati d'Europa e il Kulturforum. Momento clou della mattina l’incontro con il Presidente Steinmeier.
“Vorrei ringraziare il Presidente Steinmeier per aver voluto conferire a questa mia visita a Berlino un particolare accento di indirizzo culturale che più tardi si manifesterà con evidenza con una tavola rotonda che vedrà coinvolti giovani artisti tedeschi e italiani in preparazione dell’evento della città del Sud Italia, Matera, come capitale europea della cultura”, ha detto Mattarella a margine dell’incontro. “Il Presidente Steinmeier ha sottolineato l’importanza - che entrambi abbiamo a cuore - della coesione sociale. Avvertiamo questo valore anche per quanto riguarda la vita dell’Unione europea: l’Unione – ha quindi sottolineato il Capo dello Stato – non è un comitato d’affari che ha soltanto un’importante dimensione economica, ma è una comunità di valori sui quali si costruisce, sempre di più, l’integrazione e la convivenza dei popoli europei”.
“Ho trovato di grande importanza l’invito che il Presidente Steinmeier ha fatto nel suo messaggio di Natale a dialogare e a confrontarsi con le persone che la pensano diversamente da noi stessi. Questo invito – ha osservato Mattarella – costituisce la chiave della convivenza nell’Unione europea: confrontarsi e dialogare per cercare insieme soluzioni condivise. Credo che questo 2019 sia importante per l’appuntamento di quel grande esercizio democratico che è rappresentato dalle elezioni per il Parlamento europeo, che chiameranno centinaia di persone al voto nello stesso momento. È un passaggio importante per l’Unione e sottolinea quanto i destini dei nostri Paesi siano legati”.
Germania e Italia, ha aggiunto Mattarella, “hanno un rapporto bilaterale eccellente, ma hanno anche una responsabilità particolare come Paesi fondatori dell’Unione”.
Una Unione di cui presto non farà più parte la Gran Bretagna: “la decisione del Regno Unito dell’uscita dall’Unione è motivo di rammarico per tutti”, ha detto in proposito Mattarella. “Noi rispettiamo le decisioni - quelle assunte, quelle in corso e quelle che saranno prese - ma sottolineiamo il valore dell’Unione dell’integrazione”.
Il Regno Unito “ad oggi è ancora un Paese dell’Unione, ma è, e comunque rimane per il futuro, un Paese amico e alleato, un partner indispensabile per tutti noi per quanto riguarda la dimensione politica, quella economica, sociale, quella della sicurezza. Ciò che noi chiediamo è soltanto la chiarezza delle posizioni così come ventisette Paesi, con atteggiamento uniforme, hanno svolto attraverso il commissario Barnier”.
Per quanto riguarda l’Unione, ha sottolineato Mattarella, “la sua forza è rappresentata dai giovani; è cresciuta una generazione di giovani che si sentono europei; a Berlino giungono sempre più giovani italiani. Questo scambio di esperienze, di vita, di collaborazione tra i giovani dei nostri Paesi è la vera garanzia dell’Unione. L’Unione ha assicurato ai Paesi e ai popoli europei decenni di vita più serena, tranquilla, di pace e di benessere: questo è un valore che i giovani conoscono e apprezzano”.
A una domanda su cosa Italia e Germania possono fare per rilanciare l’Europa, Mattarella ha risposto che “l’Unione europea ha un ruolo da svolgere sulla scena mondiale, particolarmente in una stagione in cui vi sono tensioni di carattere commerciale e si ridiscutono alcune regole della convivenza nella comunità internazionale. Questo richiede un forte contributo protagonista dell’Europa. È anche questo un argomento che chiama i Paesi dell’Unione a sviluppare l’integrazione, per svolgere un ruolo adeguato sulla scena mondiale per evitare che risulti indebolita la voce della cultura, della civiltà, del contributo degli europei sulla scena mondiale, di cui sono grandi protagonisti e in cui si muovono legittimamente”.
In questo senso, “le elezioni europee sono un'occasione di grande importanza e il nostro auspicio è che vi sia una grande partecipazione. Naturalmente il dibattito politico è tradizionalmente molto vivace in Europa e ciò riguarda anche i temi di sviluppo dell'Unione. La dichiarazione fatta dal Presidente Juncker qualche giorno addietro sull’austerità ha stimolato alcune riflessioni che, con grande senso di responsabilità, è giusto fare sulla base di quanto ha detto il Presidente della Commissione europea. Tutto ciò richiama non solo i Paesi fondatori ma tutti Paesi dell'Unione ad una riflessione accurata nell'avvicinarsi delle elezioni europee”.
Tornando alla Germania, Mattarella ha annunciato di aver invitato il Presidente Steinmeier “a venire quest’anno in Italia in visita di Stato. Sarà anche quella un’occasione per registrare l’amicizia tra i nostri Paesi, la sintonia che vi è sulle questioni più importanti di carattere bilaterale, di carattere europeo e nella scena mondiale. Sarà anche l’occasione per ribadire come il ruolo di Germania e Italia sia importante nell’Europa e per l’avvenire dei nostri popoli”. (aise) 

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