PROROGATO LO STATO D’EMERGENZA

PROROGATO LO STATO D’EMERGENZA

ROMA\ aise\ - Dopo il via libera di Camera e Senato, il Consiglio dei Ministri riunito ieri sera ha approvato il decreto che proroga al 15 ottobre la dichiarazione dello stato di emergenza connesso all’epidemia da coronavirus. Durante i lavori, conclusi poco prima delle 23.00, il Governo ha approvato anche la legge europea, finanziamenti per l’isola di Stromboli e il sistema sanitario della Calabria, ddl di attuazione di direttive Ue.
Lo stato di emergenza – dichiarato la prima volta il 31 gennaio scorso in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte della Organizzazione mondiale della sanità (OMS) – durerà dunque fino al 15 ottobre.
Il decreto approvato ieri, quindi, proroga le disposizioni contenute nei decreti legge 19 (Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19) e 33 (Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.) del 2020 che consentono di adottare specifiche misure di contenimento dell’epidemia.
Il decreto, inoltre, interviene per la proroga dei termini di specifiche misure, tra le quali quelle per il reclutamento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, per la permanenza in servizio del personale sanitario, per l’assunzione degli specializzandi, per l’abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo e per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a personale sanitario; per il potenziamento delle reti di assistenza territoriale; per la disciplina delle aree sanitarie temporanee; per l'avvio di specifiche funzioni assistenziali per l'emergenza COVID-19 e per le unità speciali di continuità assistenziale; disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale e finalizzate a facilitare l'acquisizione di dispositivi di protezione e medicali; in materia di distribuzione dei farmaci agli assistiti e di sperimentazione dei medicinali per l'emergenza epidemiologica; misure di protezione a favore dei lavoratori e della collettività; sul trattamento dei dati personali nel contesto emergenziale; per il potenziamento dell'assistenza ai connazionali all'estero in situazione di difficoltà; semplificazioni in materia di organi collegiali; misure urgenti per la continuità dell'attività formativa delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica; per la disciplina relativa al Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19; in tema di lavoro agile; per l’edilizia scolastica.
Si prevede la cessazione al 31 luglio degli altri termini connessi o correlati alla cessazione dello stato di emergenza, previsti da disposizioni diverse da quelle specificamente richiamate nel decreto.
Infine, restano in vigore fino all’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’art. 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020, e comunque non oltre dieci giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, le disposizioni previste dal DPCM del 14 luglio 2020. (aise) 

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