Vittore Carpaccio alla National Gallery of Art di Washington DC

WASHINGTON\ aise\ - Figura di spicco nell'arte del Rinascimento veneziano, Vittore Carpaccio (c. 1460/1466–1525/1526) è conosciuto soprattutto per i suoi grandi e spettacolari dipinti narrativi che hanno dato voce alla storia sacra. Sebbene da secoli sia amato e celebrato in patria per il suo occhio attento, la sua fertile immaginazione e la sua abilità narrativa, quella in corso alla National Gallery of Art di Washington DC segna la prima retrospettiva dell'artista mai tenuta fuori dall'Italia.
In una selezione mirata di circa 45 dipinti e 30 disegni, sino al 12 febbraio si potranno ammirare tele di grandi dimensioni dipinte per società di beneficenza accanto a opere più piccole che originariamente decoravano le case dei ricchi veneziani. Per l'occasione alcuni dei dipinti, in particolare due celebri tele della Scuola degli Schiavoni a Venezia e la Vergine che legge della National Gallery (1505 circa), sono stati sottoposti a conservazione. I disegni, caratterizzati da una meravigliosa freschezza inventiva, includono schizzi per composizioni complete e studi meticolosamente osservati per singole figure.
Nella Vergine che legge della National Gallery Carpaccio ha reinventato il tema della Madonna col Bambino: invece di indossare un tradizionale mantello blu, la Madonna è vestita con abiti veneziani alla moda; è inoltre assorta nella sua lettura, seduta in una posa di profilo non convenzionale invece di guardare gli spettatori o occuparsi del figlio neonato. Oggi è in realtà visibile solo un'immagine parziale di Gesù bambino, appoggiato su un cuscino sulla sinistra della vergine. Gli studiosi ritengono che il dipinto sia stato tagliato lungo il lato sinistro nel 1700. Le dimensioni e la forma originali dell'immagine sono sconosciute. Il dipinto potrebbe aver raffigurato solo la Vergine col Bambino, oppure potrebbe essere stato un lavoro più grande con altre figure.
In occasione della mostra la National Gallery ha organizzato una serie di conferenze, sia in sede sia, come nel caso della prossima, presso l’Istituto Italiano di Cultura e l’Ambasciata d’Italia. Qui, il 1° febbraio, alle ore 18, a parlare della mostra e di Carpaccio sarà Gretchen A. Hirschauer, curatrice di dipinti italiani e spagnoli presso la NGA, che fornirà una panoramica della mostra e delle opere in mostra, comprese le grandi tele di Carpaccio per le varie scuole o confraternite di Venezia; con Hirschauer ci sarà anche Joanna R. Dunn, senior painting conservator presso la NGA, che parlerà del lavoro di restauro completato in preparazione della mostra. (aise)