29 ANNI DALLA TRAGEDIA DELLA MOBY PRINCE/ MATTARELLA: DOVERE CIVILE RICERCARE LA PIENA VERITÀ

29 ANNI DALLA TRAGEDIA DELLA MOBY PRINCE/ MATTARELLA: DOVERE CIVILE RICERCARE LA PIENA VERITÀ

ROMA\ aise\ - “Sono trascorsi ventinove anni da quella tragica collisione, nella rada del porto di Livorno, che costò la vita a 140 persone, passeggeri e componenti dell’equipaggio della Moby Prince. Il ricordo del disastro in mare, il più grave per numero di vittime della nostra recente storia, è incancellabile non soltanto per quanti patirono lo strazio indicibile di veder spezzati gli affetti più cari, ma per l’intero popolo italiano”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’anniversario della più grave tragedia che ha colpito la Marina mercantile italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, cioè la collisione tra il traghetto Moby Prince, e la petroliera Agip Abruzzo nella rada del porto di Livorno la sera del 10 aprile 1991. Tragedia che causò la morte di chiunque fosse nel  traghetto, andato in fiamme.
“In questo giorno di memoria, che l’emergenza sanitaria nazionale impedisce oggi di celebrare comunitariamente”, Mattarella rinnova “la mia vicinanza ai familiari di quanti vennero travolti dallo schianto e dalle fiamme, e a coloro che ancora sono impegnati per giungere a una completa ricostruzione dei fatti, in modo da dissipare dubbi residui e incongruenze”.
“La ricerca di una piena verità sulla tragedia, inaccettabile nelle sue modalità, resta un dovere civile che le istituzioni sono chiamate a perseguire”, rimarca il Capo dello Stato, secondo cui “le conclusioni della Commissione parlamentare d’inchiesta, istituita nella passata legislatura, possono contribuire a fornire risposte alle domande esigenti dei familiari, delle loro associazioni, della città di Livorno che della tragedia è stata testimone”.
“Al tempo stesso, il ricordo del disastro della Moby Prince – osserva, concludendo, Mattarella – impone a tutti, istituzioni e operatori, un rigoroso rispetto delle regole di sicurezza affinché il trasporto di passeggeri e di merci possa svolgersi secondo standard adeguati e con garanzie che costituiscono un pieno diritto”. (aise) 

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