Mattarella: costruire con l’Africa un partenariato fondato su valori condivisi

ROMA\ aise\ - “Nel perseguimento di un futuro di collaborazione e prosperità che sia condivisa, il continente africano rappresenta il partner naturale per l’Europa. E l’Europa lo è per l’Africa”. È quanto ribadito oggi dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che, nell’ambito della sua prima giornata a Lusaka, è intervenuto di fronte all’Assemblea Nazionale dello Zambia.
Accolto dalla Presidente Nelly Butete Kashumba Mutti, con cui ha avuto un incontro bilaterale, Mattarella ha sottolineato l’importanza di intervenire in un Parlamento, cioè “nel luogo dove si esprime la volontà manifestata democraticamente dal popolo” e ricordato che “la democrazia ha in Zambia radici solide”.
“Il popolo zambiano e quello italiano sono uniti da storici rapporti di amicizia”, ha aggiunto il Presidente, richiamando la “intensa collaborazione” dopo la seconda guerra mondiale, il lavoro delle imprese italiane che “hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale del Paese”, e il contributo della “società civile italiana” che “si schierò con convinzione al fianco dei movimenti che lottavano contro i regimi segregazionisti” contribuendo a “consolidare la reciproca amicizia”.
“Sembra inverosimile che fosse necessario lottare per la dignità di ogni uomo del Continente, eppure è storia recente”, ha commentato il Presidente, prima di ricordare l’importanza di Kenneth Kaunda, “Padre della Patria” dello Zambia, l’indipendenza del Paese dopo il colonialismo, e la visita di un suo predecessore a Lusaka: sono passati più di 30 anni da quella di Cossiga.
“Oggi intendiamo esprimere la volontà di rafforzare ulteriormente l’unità d’intenti che ci contraddistingue, ancora più importante nell’attuale delicato frangente internazionale”, ha rimarcato Mattarella.
“Negli ultimi tempi, il mondo è stato sconvolto da due gravi crisi: prima da quella pandemica, poi dall’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa”, ha aggiunto. Entrambi hanno prodotto pesanti conseguenze in tutti i Continenti e dimostrato che serve collaborazione.
Il presidente ha quindi citato il supporto dell’Italia alla campagna vaccinale in Africa, ribadita la necessità di non concentrare centri produttivi solo in Asia, cosa che ha creato una “dipendenza” anche finanziaria “spesso tracimata in un indebitamento che, a sua volta, ha minato alla base le possibilità di sviluppo socio-economico”.
“Le numerose distorsioni al commercio internazionale e al flusso di merci e persone hanno riportato al centro della riflessione, soprattutto a livello europeo, l’esigenza di creare partenariati più solidi con le regioni più vicine”, ha detto ancora il Presidente. “È la conferma - ove ve ne fosse stato bisogno - del valore della cooperazione euro-africana e della comunanza di destino dei due continenti: l’Africa e l’Europa”.
Oggi “rischiamo un nuovo impoverimento, rappresentato dall’emigrazione disordinata e irregolare verso Occidente di tante energie giovanili che sarebbero preziose per lo sviluppo del continente. Le crisi internazionali, pandemica, climatica, unitamente alle conseguenze scatenate dalla Federazione Russa con la guerra, aprono a spinte accentuate di nuove emigrazioni”.
“Di qui – ha richiamato il Capo dello Stato – la preoccupazione espressa dal Presidente Hichilema nel suo recente intervento al Parlamento Europeo, a Strasburgo, nell’evidenziare come l'agevolazione della circolazione della manodopera dovrebbe e potrebbe contribuire allo scambio di conoscenze tra pari, migliorando il flusso di informazioni e portando nuove innovazioni. Accordi formali per la circolazione delle persone tra le nostre regioni - ha aggiunto - contribuiranno anche a ridurre la migrazione illegale. “Serve l’apertura di canali formali per arrestare questo problema alla fonte - ha osservato - lavorando insieme, nella convinzione che non sia salutare respingere le persone sulle navi una volta che hanno avuto accesso nei vostri Paesi mentre è possibile evitare questo in anticipo, in modo proattivo”. Sottoscrivo queste parole”.
Se l’invasione russa dell’Ucraina è stato “uno spartiacque”, una aggressione che “costituisce una minaccia al principio della pari dignità degli Stati”, è vero anche che “le devastanti conseguenze sono avvertite innanzitutto in Europa”, ma non solo. Le ha avvertite “l’intero pianeta e il continente africano in particolare, dove il futuro di milioni di persone è messo a rischio dalla crisi economica, dall’aumento dei prezzi energetici e dal blocco delle esportazioni di prodotti alimentari causati dall’invasione russa”.
“Di fronte al rischio concreto di un progressivo sfaldarsi dell’ordine politico ed economico internazionale costruito nel secondo dopoguerra a partire dalle Nazioni Unite”, Mattarella si è detto “più che mai convinto che Africa ed Europa abbiano un comune interesse nella difesa di un sistema multilaterale, basato su regole e istituzioni condivise. Abbiamo bisogno di un multilateralismo sempre più efficace, che incoraggi la collaborazione fra i popoli e consenta di affrontare le numerose sfide che l’umanità si troverà a fronteggiare, dal cambiamento climatico, alla transizione energetica, fino alla necessità di assicurare una crescita equilibrata e giusta, che permetta di ridurre le profonde diseguaglianze socio-economiche che tuttora contraddistinguono il nostro pianeta. Nel perseguimento di un futuro di collaborazione e prosperità che sia condivisa, il continente africano rappresenta il partner naturale per l’Europa. E l’Europa lo è per l’Africa”.
“Si diceva, ieri: “l’Africa è il Continente di domani”. E il momento dell’Africa è, dunque, oggi”, ha proseguito Mattarella. “L’Africa è il presente su cui investire per promuovere un futuro migliore. Oltre il 60% dei 1,4 miliardi di africani ha meno di 25 anni e entro il 2050 si stima che i giovani africani costituiranno oltre un quarto della forza lavoro mondiale. Abbiamo una responsabilità condivisa: le enormi potenzialità, che possono recare beneficio all’intera umanità, non devono andare disperse. La valorizzazione della gioventù africana passa attraverso un’attenzione prioritaria all’istruzione e alla rimozione di tutte quelle cause - economiche, sociali, culturali – che impediscono a tanti adolescenti, soprattutto giovani donne, di completare la propria formazione. In questo senso, profondo è l’apprezzamento per la politica delle autorità zambiane di garantire a tutti l’accesso gratuito all’istruzione”.
“Nel percorso di intensificazione dei rapporti con il continente africano, - ha detto ancora il Capo dello Stato – l’Italia e l’Unione Europea contano sulla interlocuzione con quei Paesi che, come lo Zambia, hanno compiuto e continuano a compiere un impegnativo e importante cammino di consolidamento democratico e dello Stato di diritto. La nostra ambizione, infatti, è di costruire un partenariato fondato oltre che sulla convergenza verso comuni interessi, su valori condivisi. Il rispetto per la dignità di ogni persona, la promozione dei valori democratici, l’attenzione per la crescita e lo sviluppo delle giovani generazioni, la cura dei beni comuni globali, a cominciare dall’ambiente. In questo senso, l’esperienza dello Zambia è particolarmente importante perché esprime un modello di democrazia autenticamente africano, attento ai diritti dell’uomo, esempio per la regione”.
“Un Paese, lo Zambia, che - aderendo alla sua tradizione di protagonista positivo - è attivamente impegnato per la pace e per la risoluzione dei conflitti presenti nell’area. La Repubblica dello Zambia – ha concluso – sappia di poter contare nel suo percorso su un amico di lunga data come l’Italia”.
La giornata a Lusaka è iniziata con un incontro con il Presidente Hakinde Hichilema, che lo ha ricevuto alla State House. Il Presidente ha visitato, quindi, la Scuola Italiana di Lusaka dove ha incontrato gli studenti per poi recarsi al Centro Culturale Italo-Zambiano per incontrare una rappresentanza della collettività italiana presente nel Paese. (aise)