Mattarella: i libri aprono alla comprensione reciproca e al dialogo

ROMA\ aise\ - “Scriveva Pier Paolo Pasolini, di cui abbiamo recentemente celebrato i cento anni dalla nascita: "Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell'esperienza speciale che è la cultura". I libri, la lettura - anche con i nuovi strumenti che la tecnologia ci offre e che vanno considerati come un arricchimento - restano la base imprescindibile della formazione intellettuale, scientifica e culturale. Leggere è una risorsa per la società. Leggere rende liberi. Lo scambio di conoscenza e cultura crea ponti. I libri aprono alla comprensione reciproca e al dialogo”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Silvio Viale, Presidente dell'Associazione Culturale Torino, la Città del Libro, in occasione dell'inaugurazione del Salone Internazionale del Libro di Torino, giunto alla sua 34ª edizione.
Edizione, ricorda Mattarella, che “torna a svolgersi in presenza del pubblico che, ne sono certo, risponderà con entusiasmo e ritrovato interesse, facendo nutrire la speranza di confermare e, anzi, di incrementare lo straordinario aumento del numero dei lettori verificatosi durante il lockdown”.
Il presidente rivolge quindi un “ringraziamento a tutti gli operatori economici del libro che devono continuamente misurarsi con nuove sfide: dal prezzo della carta e dei trasporti, alla concorrenza dei nuovi media e dei grandi gruppi multinazionali di vendita e distribuzione. Sostenere la lettura significa pertanto sostenere l'intera filiera: stampatori, editori, distributori e librerie, con una particolare attenzione alle librerie indipendenti che rappresentano una risorsa preziosa per tanti nostri concittadini”. (aise)