Mattarella nel Giorno della Memoria: mai abbassare la guardia

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ROMA\ aise\ - Il Giorno della Memoria “non ci impone solamente di ricordare i milioni di morti, i lutti e le sofferenze di tante vittime innocenti, tra cui molti italiane, ma ci invita a prevenire e combattere, oggi e nel futuro, ogni germe di razzismo, antisemitismo, discriminazione e intolleranza. A partire dai banchi di scuola, perché la conoscenza, l’informazione e l’educazione rivestono un ruolo fondamentale nel promuovere una società giusta e solidale. E, come recenti episodi di cronaca attestano, mai deve essere abbassata la guardia”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio odierno, in occasione delle celebrazioni ufficiali del Giorno della Memoria, che quest’anno si svolgono al Ministero dell’Istruzione, alla presenza del ministro Patrizio Bianchi e della presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), Noemi Di Segni. Con loro, in presenza o in diretta streaming, anche le scuole vincitrici del concorso “I giovani ricordano la Shoah”. Promosso annualmente dal Ministero dell’Istruzione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con la collaborazione dell’UCEI, il concorso è rivolto a tutte le scuole del primo e del secondo ciclo con l’obiettivo di promuovere l’approfondimento e la riflessione sulla Shoah tra le studentesse e gli studenti.
Nel giorno della Memoria in cui si ricordano “le vittime dei campi di sterminio nazisti” e “il folle e criminale progetto di genocidio degli ebrei d’Europa”, Mattarella a rivolto a tutti i partecipanti alla cerimonia ufficiale la sua “vicinanza” e il suo “sostegno”.
“Quando le truppe russe entrarono nel campo di Auschwitz – la più imponente e sciagurata macchina di morte mai costruita nella storia dell’umanità – si spalancarono di fronte ai loro occhi le porte dell’Inferno”, ha poi ricordato il capo dello Stato. “Nel cuore dell’Europa si era aperta una voragine che aveva inghiottito secoli di civiltà, di diritti, di conquiste, di cultura. Una delirante ideologia basata su grottesche teorie di superiorità razziale aveva cancellato, in poco tempo, i valori antichi di solidarietà, convivenza, tolleranza e perfino i più basilari sentimenti umani: quelli della pietà e della compassione. La storia aveva subito, in meno di un ventennio, un tragico stravolgimento, tornando a concezioni e pratiche barbare e crudeli, che si pensava fossero retaggio di un passato ormai remoto. Guerra, stermini, eccidi ne furono le tragiche ma inesorabili conseguenze”.
La giornata odierna, “che si celebra oggi in tutto il mondo”, ha proseguito Mattarella, “non ci impone solamente di ricordare i milioni di morti, i lutti e le sofferenze di tante vittime innocenti, tra cui molti italiane. Ma ci invita a prevenire e combattere, oggi e nel futuro, ogni germe di razzismo, antisemitismo, discriminazione e intolleranza. A partire dai banchi di scuola. Perché la conoscenza, l’informazione e l’educazione rivestono un ruolo fondamentale nel promuovere una società giusta e solidale. E, come recenti episodi di cronaca attestano, mai deve essere abbassata la guardia”.
“Auschwitz, con i suoi lugubri reticolati, le ciminiere e le camere a gas, è diventato il simbolo dell'orrore nazista, del male assoluto; ma è e deve essere la testimonianza costante”, ha concluso il presidente Mattarella, “di quali misfatti sia capace l'uomo quando si abbandona, tradendo la sua stessa umanità, a sentimenti, parole e ideologie di odio e di morte”. (aise)