Volley d’oro: Mattarella e Draghi ricevono le nazionali azzurre

ROMA\ aise\ - Avete “reso onore alla maglia italiana: ve ne ringrazio molto”. Con queste parole il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale le nazionali femminile e maschile di Pallavolo, recenti vincitrici della medaglia d’oro ai rispettivi Campionati Europei, svoltisi a Belgrado e a Katowice. Le due nazionali, si sono poi spostate nella sede del Governo, dove hanno ricevuto anche i complimenti del Premier, Mario Draghi.
Il ringraziamento del Capo dello Stato alle atlete e agli atleti italiani è anche “per il significato che avete attribuito alle vostre vittorie, per il nostro Paese che, dopo le sofferenze della pandemia, è in ripresa. E avere segnali di soddisfazione e di serenità è davvero di grande importanza”.
Non sono poi mancati i complimenti, che in questi mesi si sono moltiplicati in questa estate molto vincente per i colori azzurri dello sport. Mattarella si è rivolto per primi ai due commissari tecnici, Mazzanti e De Giorgi, “per l’impostazione data ai due tornei, per l’impostazione di ogni singolo incontro e per quell’attività fondamentale, ma indefinibile – perché, insieme, tecnica e psicologica – che si svolge durante i time-out. Che questa volta è stata particolarmente importante. Perché vedete, ragazze e ragazzi, voi avete svolto dei tornei straordinari come efficacia, vincendo sempre nettamente. Soltanto nella finale maschile si è arrivati al tie-break. Ma le due finali le avete vinte in rimonta. E vincere una finale agli europei in rimonta è particolarmente impegnativo perché richiede, oltre alla determinazione, anche controllo delle emozioni e una tenuta di carattere molto forte”.
“Vedete - ha aggiunto Mattarella -, questo periodo è stato, per il nostro sport, straordinario. Lo avete ricordato tutti, dal Presidente Malagò, al Presidente Manfredi; lo ha detto giorni fa qui la Sottosegretaria Vezzali, che ringrazio. È un periodo che non si è concluso con l’estate; continua con l’autunno e speriamo che continui costantemente. Quando, nel 2018, ho incontrato qui la squadra femminile dopo i Mondiali, con una medaglia d’oro svanita per un soffio. Se non ricordo male – spero di non sbagliare - in quella finale contro le bravissime serbe, nei cinque set avevate fatto più punti delle serbe. Però in un incontro di straordinaria capacità, è svanita al tie-break, come può avvenire. Per questo siete state festeggiate come se fosse stato un oro, perché i meriti erano gli stessi. Allora l’oro è mancato di fronte alla Serbia che è una squadra molto forte. Questa volta avete vinto a Belgrado. Anche a Tokyo c’era la Serbia. Però io vorrei invitare - malgrado gli accenni fatti alla delusione per le Olimpiadi - la squadra femminile e quella maschile a non pensare troppo a Tokyo. Ho visto in quel periodo alcuni commenti singolari, che mi hanno colpito e che non condivido. Nei tornei ci sono anche le altre squadre e capita che, alle volte, trovino delle giornate di particolare efficacia e di particolare forma. Ma voi siete stati sempre bravissime e bravissimi. Io vi seguo, al di là degli incontri della Nazionale, quando posso e quando qualche emittente televisiva - per la verità incomprensibilmente troppo di rado - trasmette partite dei vostri campionati. Le vedo sempre volentieri quando sono libero. Del campionato maschile e di quello femminile. Per questo non sono affatto sorpreso che molti di voi abbiano ricevuto dei premi individuali agli europei. Se non sbaglio: Paola Egonu, Alessia Orro, Anna Danesi, Miriam Sylla, Monica De Gennaro, Elena Pietrini; e tra gli uomini: Giannelli, Balaso, Lavia, Michieletto. Complimenti davvero!”.
Il capo dello Stato ha poi voluto “sottolineare che questi premi individuali, che avete raggiunto e che sono stati di straordinario valore, sono anche premi alla squadra perché, come sapete tutte e tutti meglio di me - come potrebbero confermare coloro che hanno più esperienza, come Cristina Chirichella o Caterina Bosetti - le individualità si esprimono al massimo quando la squadra gioca tutta ai livelli più alti. Questo in realtà avete fatto. Le une e gli altri. Siete stati capaci di fondere insieme i vostri talenti, i talenti di ciascuno di voi, e l’intesa di squadra. Per questo avevo detto nel 2018 alle ragazze: “Siete state un esempio per l’Italia”. Lo confermo. Questo mettere insieme talenti individuali e gioco di squadra, intesa di squadra, è un esempio anche oggi per il nostro Paese”.
A Palazzo Chigi, invece, le due nazionali azzurre sono state ricevute dal Premier Draghi, che ha spiegato loro di aver accolto queste vittorie con grande “orgoglio, che arricchisce una tradizione che conta già molti trofei. E che si aggiunge a mesi indimenticabili per lo sport italiano. A mia memoria, non ricordo un anno così, veramente straordinari questi mesi”.
“In queste settimane - ha detto il premier - avete dato prova di grande caparbietà. Le Olimpiadi di Tokyo non sono andate come speravate. Ma, con la calma e determinazione che hanno i grandi atleti, avete trovato le motivazioni giuste per ripartire. Non vi siete perse e persi d’animo, avete ritrovato lo spirito di squadra. E siete tornati a casa con le medaglie d’oro”.
Anche Draghi ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare agli allenatori Ferdinando De Giorgi e Davide Mazzanti, così come ai due capitani, Simone Giannelli e Miriam Sylla.
“Ricorderemo a lungo le immagini delle vostre finali - ha aggiunto -. Avete vinto contro i vostri avversari, ma anche contro le vostre paure. La Nazionale femminile ha superato in finale la stessa squadra che l’aveva eliminata alle Olimpiadi. Quella maschile ha recuperato per due volte un set di svantaggio, e ha vinto al tie break decisivo. Avete trasformato la sconfitta e le difficoltà nella base delle vostre vittorie. Una lezione non solo per chi vi segue, ma una lezione per tutti noi”.
“La pallavolo è il secondo sport più praticato in Italia - ha spiegato ancora Draghi -. Il merito per la sua diffusione è essenzialmente vostro, e dei campioni che vi hanno preceduto. Migliaia di ragazzi si allenano ogni giorno perché sognano di diventare come voi. Se ci riusciranno sarà anche grazie a chi li aiuta e a chi li sostiene”.
Per tali ragioni, il Primo Ministro ha voluto rivolgere un ringraziamento “alle vostre famiglie e i vostri cari. I preparatori, i dirigenti e la Federazione. Tutti coloro che, dalle scuole alle palestre di quartiere, hanno aiutato voi e aiuteranno anche tanti altri a coltivare le proprie passioni. E a trasformare il rettangolo del campo in un mondo di possibilità. Lo sport ha una dimensione comunitaria che non dobbiamo dimenticare. È spesso lontana dai riflettori, ma è al centro delle vite degli italiani. Lo sport porta emozioni e entusiasmo nelle nostre case e nelle nostre città. Crea legami, amicizie, solidarietà. Permette ai nostri giovani di crescere e di migliorarsi. E, in alcuni casi, segna l’inizio di un percorso che porta a una vittoria ai Campionati Europei. La più recente ma, ne sono certo, non l’ultima”, ha concluso. (aise)