A BERLINO UNA BELLISSIMA MOSTRA SUL BASTIANINO E LA SUA CROCE VIVENTE DI FERRARA - DI MARCO GOBBETTO

A BERLINO UNA BELLISSIMA MOSTRA SUL BASTIANINO E LA SUA CROCE VIVENTE DI FERRARA - di Marco Gobbetto

BERLINO\ aise\ - “Alla Gemäldegalerie sarà allestita una mostra dedicata alla Croce vivente, un dipinto del pittore manierista Sebastiano Filippi conosciuto come Bastianino”. Come riferisce Marco Gobbetto in un articolo pubblicato sul portale Berlinomagazine.com, “la preziosa pala d’altare sarà esposta a partire dal 12 novembre 2020 fino al 14 marzo 2021.
L’opera, dal dicembre del 2018, è stata oggetto di un minuzioso restauro finanziato dalla Gemäldegalerie, dall’Università Humboldt e dalla Ernst von Siemens Art Foundation. Il restauro si è reso necessario poichè il dipinto si trovava in un pessimo stato di conservazione. Per molti anni, infatti, era stato nascosto nei sotterranei del Duomo di Berlino durante la Seconda Guerra Mondiale, un ambiente che aveva danneggiato seriamente l’opera.
Dopo più di 100 anni, grazie al lavoro dei restauratori, anche il grande pubblico potrà finalmente ammirare una delle opere più originali, anche se tra le meno conosciute, del manierismo italiano. Per comprendere meglio la genesi e il clima culturale in cui è nata l’opera i visitatori potranno ammirare opere di artisti vicini al Bastianino come il Garofalo, Dosso e Battista Dossi.
Una delle opere più importanti del manierismo italiano
L’opera è stata realizzata dal Bastianino, pittore della Scuola ferrarese, negli anni tra il 1565 e il 1570. È una pala d’altare alta quasi tre metri raffigurante una rara rappresentazione allegorica della Croce vivente dai sei avambracci. Alle estremità dei bracci della croce il Bastianino ha realizzato dipinti raffiguranti allegorie della Vecchia e della Nuova Legge e molte scene accessorie. Lo stile utilizzato dal Bastianino è quello manierista, caratterizzato da colori accesi che, grazie al restauro, possono essere ammirati nella loro bellezza originale. Per la realizzazione del suo dipinto il Bastianino si è ispirato all’affresco “Il Vecchio e il Nuovo Testamento” del Garofalo, oggi conservato alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara.
L’opera del Bastianino venne comprata nel 1885 da Eduard Friedrich Weber, mecenate di Amburgo. Nel 1912 i suoi eredi donarono la tavola alla Friedrich-Wilhelms-Universität (oggi Humboldt-Universität) di Berlino. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale la Croce Vivente venne spostata, in via precauzionale, nei sotterranei del Duomo di Berlino dove vi rimase fino alla fine del conflitto. Il pessimo microclima della cripta ha incrinato il pannello di pioppo e gli strati di vernice sono stati gravemente danneggiati.
Dal 2015 la “Croce vivente” è stata donata in prestito permanente alla Gemäldegalerie dalla Humboldt-Universität. Dal 2018 il team di restauratori del museo ha cominciato ad analizzare e a intraprendere un lavoro di ripristino della preziosa pala d’altare”. (aise)


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