BACKPACKER E AGRICOLTURA: UN RAPPORTO DI AMORE E... MOLTO ALTRO - DI MASSIMILIANO GUGOLE

Backpacker e agricoltura: un rapporto di amore e... molto altro - di Massimiliano Gugole

Source Laura Milocani

MELBOURNE\ aise\ - “Il programma Working Holiday porta ogni anno migliaia di giovani da tutto il mondo a lavorare nelle aziende agricole australiane. Quattro italiani raccontano le loro storie di difficoltà e soddisfazioni, mentre sullo sfondo l'industria agricola australiana è in crisi. Dopo un anno di confini quasi ermeticamente chiusi, come rimediare?”. Lo racconta Massimiliano Gugole in un articolo e nell’intervista audio pubblicati sul portale di SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutta l’Australia.
“Viaggiare con lo zaino in spalle in Australia è un sogno per molti giovani di tutto il mondo. Essendo l'Australia così grande e offrendo opportunità uniche, sia turistiche che lavorative, sono in molti a voler prolungare il soggiorno il più a lungo possibile.
Dall'altro lato l'industria agricola australiana soffre di una carenza di personale cronica. Le farm sono situate in aree remote e poco popolate e gli australiani non rispondono in modo sufficiente alle esigenze e opportunità di lavoro nel settore dell'agricoltura.
Per questo il governo fin dal 2005 ha offerto l'opportunità di un secondo visto annuale a chi trascorreva una parte del primo anno impegnandosi in attività agricole nelle aree regionali.
Il visto è poi stato esteso anche ad altri lavori e, nel 2018, è arrivata anche l'opportunità di richiedere un terzo visto, sempre impegnandosi per un periodo specifico nelle attività agricole e in altre per le quali l'Australia è in difficoltà, per carenza di manodopera.
Alessandro, Laura, Nadir e Serena sono quattro tra le migliaia di backpacker che si sono scoperti, o riscoperti, lavoratori agricoli.
Nadir racconta come lui amasse già il lavoro in farm in Italia e desiderasse imparare un po' come vanno le cose dall'altra parte del mondo. Dopo aver trovato il modo di identificare e contattare le farm, ha raccontato come oggi le offerte di lavoro non gli manchino. SBS Italian gli ha parlato proprio mentre si spostava dal Western Australia al Victoria per il suo nuovo contratto.
Anche Serena aveva già provato a lavorare in un'azienda agricola del Salento. Ora è a Parrakie, a due ore circa da Adelaide, in una bella azienda che ha offerto a lei e al suo ragazzo la sponsorizzazione. Ma gli inizi non sono stati facili nemmeno per lei. Dove la concentrazione di backpacker è più alta, “i datori di lavoro spesso se ne approfittano. A volte è l'offerta economica, a volte le condizioni di lavoro, il modo in cui ti trattano“, racconta Serena.
Dopo una laurea in ingegneria e dopo aver trovato un buon lavoro in Spagna, Laura ha deciso che quella vita non faceva per lei. Con la compagna, ha mollato tutto, è venuta in Australia, ha comprato un furgone camperizzato e ha cercato in ogni modo un lavoro nelle farm che fosse indipendente dalla gestione dei working hostel, gli ostelli che coordinano il rapporto tra backpacker e datori di lavoro. Oggi è manager in un'azienda di mirtilli a Gellibrand, in Victoria.
Alessandro si è trovato un po' perso all'inizio, ma nel giro di poche settimane si è ritrovato in una posizione di responsabilità in una importante azienda di banane. “[Appena arrivato] non sapevo nemmeno scaldare il latte nel microonde“, racconta. Non si è mai scoraggiato, ma non è riuscito a non fuggire davanti ad una famiglia di serpenti velenosi...”. (aise)


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