BREXIT: IL REGNO UNITO NON CERCHERÀ PROROGHE AL PERIODO DI TRANSIZIONE – DI ALESSANDRO ALLOCCA

BREXIT: IL REGNO UNITO NON CERCHERÀ PROROGHE AL PERIODO DI TRANSIZIONE – di Alessandro Allocca

LONDRA\ aise\ - “Avanti tutta verso la conclusione di qualsiasi rapporto con l’Unione Europea. Il Regno Unito è convinto più che mai nel chiudere la propria esperienza con l’UE il prossimo 31 dicembre, senza chiedere nessun tipo di proroghe al periodo di transizione. La conferma giunge dalle dichiarazioni fatte pubblicamente nella giornata di ieri a Westminster dal ministro Penny Mordaunt, durante le quali ha affermato che il governo britannico comunicherà a Bruxelles di non voler andare oltre la fine dell’anno in corso”. Ne scrive Alessandro Allocca su “LondraItalia.com”, quotidiano online diretto da Francesco Ragni.
“L’incontro avverrà nella giornata di domani, venerdì, quando torneranno a confrontarsi le controparti, UK ed UE, nella riunione del comitato misto. Non sono mancate le accuse da parte di vari parlamentari, tra le quali quelle dello scozzese Pete Wishart il quale sostiene si tratti di un comportamento incosciente.
La Mordaunt ha insistito sul fatto che il paese posso ancora trovare un accordo entro l’autunno e che il governo sarebbe in grado di deviare il denaro dalle casse dell’UE per “livellare” l’economia britannica. Tuttavia, ha fortemente suggerito che sarebbe prudente e saggio prepararsi a ogni scenario, essendo la possibilità di un mancato accordo, tornata sul tavolo.
Tra i grandi temi di confronto la gestione dei confini tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda, dove fisicamente si incontrano Regno Unito e Unione Europea, e la gestione delle acque internazionali per i diritti sulla pesca, questione che preme molto alla Scozia per non vedersi infliggere dei dazi sull’esportazione dei salmoni verso gli altri stati membri, tra le maggiori attività economiche del paese.
Ultimo, ma non per importanza, c’è l’intero aspetto politico della vicenda, con particolare riferimento al partito di maggioranza del premier Boris Johnson che continua ad essere spaccato internamente con il rischio che, conclusosi il periodo transitorio, inizierà per il Regno Unito un nuovo periodo di incertezza politica che porterà sicuramente a un ritardo della ripresa economica già pesantemente intaccata dall’emergenza sanitaria in corso dovuta al coronavirus”. (aise) 

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