CANADA: SCOPPIA LA GUERRA DEI SONDAGGI IN VISTA DEL VOTO – DI FRANCESCO VERONESI

CANADA: SCOPPIA LA GUERRA DEI SONDAGGI IN VISTA DEL VOTO – di Francesco Veronesi

TORONTO\ aise\ - “A meno di 100 giorni dal voto federale scoppia la guerra dei sondaggi in Canada. La corsa a due per la conquista della maggioranza in parlamento e il governo a Ottawa viene confermata dalle ultime tre indagini demoscopiche, con numeri però che si contraddicono e che non sono in grado di delineare uno scenario politico univoco a Parliament Hill”. Ne scrive Francesco Veronesi che a Toronto dirige il quotidiano “Corriere canadese”.
“Secondo Nanos Research, dopo mesi di chiare difficoltà legate all’onda lunga dello scandalo SNC-Lavalin, i liberali hanno cambiato passo e si trovano nettamente in testa: il partito di Justin Trudeau, se si votasse ora, si attesterebbe al 36 per cento, rispetto ai conservatori di Andrew Scheer, fermi al palo al 30 per cento.
In recupero l’Ndp che raggiunge il 18 per cento, mentre sembra esaurita la spinta propulsiva dei Verdi di Elizabeth May che non vanno oltre l’8 per cento.
Angus Reid, invece, ribalta completamente i rapporti di forza. Secondo il suo sondaggio, i tory si attesterebbero attorno al 38 per cento, non troppo lontani da quella soglia del 40 per cento che potrebbe garantire un governo di maggioranza, mentre il Partito Liberale non supererebbe il 30 per cento delle intenzioni di voto.
Per quanto riguarda il testa a testa a sinistra, il Green Party raggiunge il 10 per cento mentre l’Ndp di Jagmeet Singh si troverebbe al 14 per cento.
Molto diversa l’istantanea che ci regala il terzo sondaggio, quello di Campaign Research.
Qui siamo di fronte a una sostanziale parità statistica, con i liberali al 33 per cento e il Partito Conservatore al 32 per cento. Grande equilibrio anche per la lotta al terzo posto, con neodemocratici e verdi entrambi al 14 per cento.
Per quanto riguarda gli altri partiti, il Bloc Quebecois registra una forbice che va dal 4 al 4,8 per cento, mentre a destra non decolla il People’s Party di Maxime Bernier, il cui consenso sarebbe compreso tra l’1,5 e il 3 per cento.
In ogni caso i tre sondaggi confermano alcuni elementi che potrebbero portare a importanti ripercussioni il prossimo 21 ottobre.
Il primo è il calo generalizzato del consenso per i conservatori in Ontario, dove l’effetto Ford sta producendo un progressivo allontanamento dell’elettorato dalla proposta conservatrice.
Il secondo è un consolidamento del sostegno ai liberali, che sembrano aver ormai lasciato alle spalle la crisi provocata dallo scandalo SNC-Lavalin.
Infine, appare praticamente certo che l’Ndp debba abbandonare le sue legittime speranze di vittoria che nutriva nel 2015, per guardarsi alle spalle di fronte alla crescita dei verdi”. (aise) 

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