CHI È ANTONIO SALVATORE: LO CHEF LUCANO CHE PRESO UNA STELLA MICHELIN IN FRANCIA - DI ALESSANDRA DAL MONTE

Chi è Antonio Salvatore: lo chef lucano che preso una stella Michelin in Francia - di Alessandra Dal Monte

ROMA\ aise\ - “È arrivato a Montecarlo nel 2016, a 30 anni, dopo esperienze in Spagna, Inghilterra e in Russia. Ha preso le redini del ristorante Rampoldi, da 70 anni storica insegna di cucina mediterranea nel Principato, imprimendo al menu un tocco fortemente italiano. Ma è con il format inaugurato a settembre 2020 all’interno dello stesso Rampoldi che lo chef lucano Antonio Salvatore, nato nel 1986 a Guardia Perticara, ottocento abitanti in provincia di Potenza, ha conquistato la sua prima stella Michelin”. A scriverne è stata in questi giorni Alessandra Dal Monte sul “Corriere della Sera”.
“Si chiama “La table d’Antonio Salvatore” ed è un ristorante nel ristorante, uno spazio in cui la sua creatività si spinge al massimo. “Pensiero stagionale, prodotti biologici, metodi tradizionali che mescolano influenze dell’Italia del Sud con la cucina francese — si legge nel sito del locale —. Una cucina “New Monegasque” che rappresenta un parco giochi per l’immaginazione: ogni piatto manda in pezzi l’idea che le persone hanno della cucina raffinata”.
Un’originalità che ha colpito gli ispettori della Rossa d’Oltralpe: Salvatore è così uno dei 54 nuovi chef stellati di Francia nella Guida 2021. A leggerlo il menù sembra quasi classico: dai “bottoni di vitello tonnato” alla cacio e pepe, dal riso d’autunno al pescato del giorno. Ma la mano dello chef, dicono i critici, sembra dare freschezza e modernità a tutte le pietanze.
Antonio Salvatore si è formato all’istituto alberghiero di Potenza, “una scelta naturale visto che da piccolo sono cresciuto tra le conserve di pomodoro, il pesce fresco e la sfoglia tirata a mano dalla mamma”. In seguito ha lavorato in Italia (Roma, Firenze, Milano) e poi all’estero tra Marbella, Tenerife e Madrid, dove ha incontrato la cucina gourmet grazie a un anno e mezzo nel ristorante stellato “El Chaflán” di Juan Pablo Felipe. Un altro suo maestro lo ha trovato in Russia: Nino Graziano. L’arrivo nel Principato risale al 2016. Il ristorante Rampoldi, frequentato da celebrità internazionali e dai membri della famiglia reale, ha creduto in Salvatore tanto da dedicargli un format a suo nome. Sono bastati pochi mesi e la Michelin lo ha premiato con il tanto pregiato “macaron”. “Ringrazio tutto il mio staff e le persone che mi sono state vicine in questo percorso professionale ricco di avventure, emozioni, sofferenza. Grazie per averci creduto!”, scrive Antonio sui social network. E sul suo sito aggiunge: “Da ragazzino suonavo la tromba. È la musica che mi ha insegnato disciplina e forza di volontà”. Anni e anni dopo, ecco i risultati”. (aise) 

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