Cittadino canadese/ Riprendono i corsi del PICAI: “Avanti con la didattica a distanza” – di Vittorio Giordano

MONTRÉAL\ aise\ - “A fine settembre riprendono i corsi di lingua e cultura italiana del PICAI, lo storico ente gestore che dal 1969 trasmette l’idioma di Dante agli ‘italo-discendenti’ (e non solo) di Montrèal e dintorni. I corsi sono rivolti a studenti e studentesse dai 6 anni in su (iscritti ad una delle 5 classi della scuola Primaria, o ad una delle 5 classi della scuola Secondaria, in base ai risultati di un test d’ingresso) e prenderanno il via sabato 25 settembre, per concludersi il 23 aprile. In tutto 24 lezioni (una alla settimana), di un’ora e mezza ciascuna, in formato virtuale, attraverso la piattaforma Zoom”. Ne scrive Vittorio Giordano sul “Cittadino canadese”, settimanale di Montreal di cui è caporedattore.
“Un formato imposto dalla pandemia che si sta rivelando meno penalizzante del previsto. Con gli insegnanti, circa 25, che hanno frequentato dei corsi di aggiornamento per approfondire la metodologia della didattica a distanza. Da quest’anno, inoltre, sono disponibili anche le classi delle Scuole Materne per i bambini di 4 e 5 anni, con lezioni di un’ora. Per gli adulti, invece, le lezioni, della durata di 3 ore, si svolgeranno sempre via zoom, ma durante la settimana: dalle 18 alle 21.
Alla vigilia della riapertura, abbiamo intervistato il presidente del PICAI, l’avvocato Piero Iannuzzi, in carica dal febbraio del 2019.
“Riprendiamo i corsi con il formato virtuale per tutto l’anno scolastico, sia nel quadrimestre del 2021 che in quello del 2022. Dopo l’esperienza poco piacevole dell’anno scorso (ci eravamo uniformati ai protocolli acquistando mascherine, visiere, igienizzanti, termometri, salvo poi chiudere tutto il 7 ottobre per ordine del governo), non vogliamo ritrovarci nella stessa spiacevole situazione, anche perché dubito che le scuole resteranno aperte tutto l’anno. Una scelta condivisa dagli stessi genitori, che apprezzano il nostro approccio cauto e serio, senza correre inutili rischi e mettendo la sicurezza degli allievi al primo posto”.
Come dimostra l’anno scolastico appena concluso. “I corsi a distanza dello scorso inverno si sono rivelati un successo ed i genitori hanno davvero apprezzato i nostri sforzi per organizzare 26 classi con più di 300 iscritti”.
Numeri lontani dagli oltre 800 iscritti ed alle 11 scuole del periodo pre-Covid, nel settembre del 2019. Ma non tutti i mali vengono per nuocere.
“Con la didattica a distanza, parliamo di classi e non di scuole, ma soprattutto i corsi si tengono sia di sabato che di domenica. Per esempio, un alunno della 4ª Elementare può scegliere di frequentare la classe virtuale il sabato o la domenica. Inoltre, da quest’anno, grazie alla collaborazione con una casa editrice in Italia, ci sarà un libro di testo per ogni classe. Il costo di ogni corso, quindi, ammonta a 250 $, più 40 $ per il volume (385 $ per gli adulti), che sarà spedito col corriere (con una piccola spesa aggiuntiva), oppure può essere acquistato direttamente alla Casa d’Italia. Con il libro di testo al posto delle dispense fotocopiate, o gli esercizi on line, l’offerta didattica si normalizza e diventa standard anche per i prossimi anni”.
Cambia anche la durata delle lezioni: “Ogni corso, di sabato o di domenica, durerà 1h e 30 minuti e non più 3 ore, come prima. Gli ultimi studi dimostrano che 180 minuti di didattica a distanza sono troppi, soprattutto per i bambini. Le classi della scuola Primaria si svolgono dalle 9 alle 10:30, mentre quelli della scuola Secondaria dalle 10:30 a mezzogiorno. In tutto, il programma prevede 12 lezioni in autunno, da settembre a dicembre; e 12 in inverno, da gennaio ad aprile”.
Con il formato virtuale, che addirittura favorisce la diffusione dell’insegnamento della lingua italiana: “Adesso possiamo avere anche studenti che vivono fuori Montréal, magari in centri limitrofi come Brossard e Longueui”.
Un risvolto interessante, quest’ultimo, che potrebbe convincere il PICAI a mantenere il formato virtuale, a prescindere dalle restrizioni sanitarie imposte dal Covid”. (aise)