COME LA CRISI HA CAMBIATO LE PIZZERIE DEL NEW SOUTH WALES – DI DARIO CASTALDO

COME LA CRISI HA CAMBIATO LE PIZZERIE DEL NEW SOUTH WALES – di Dario Castaldo

SYDNEY\ aise\ - “Mentre a Melbourne scatta lo stato di calamità, il New South Wales è alle prese con una normalità profondamente cambiata dopo il lockdown di aprile e maggio. Per capire in che modo quell'esperienza abbia influito sulle loro attività, SBS Italian ha contattato due pizzaioli italiani che operano in contesti diversi. Il 36enne milanese di origine pugliese Nunzio Rotondo è infatti proprietario di Nude Pizza, un locale a Matraville, nella zona sud di Sydney, mentre Claudio Russomanno è un 32enne calabrese che lavora pizza chef nel Fraternity Club di Wollongong”. Ad intervistarli è stato Dario Castaldo per “Sbs italian”, lo special broadcasting in onda in italiano in tutta l’Australia.
“Claudio lavora in un club che rappresenta un punto di riferimento storico della comunità italiana di Wollongong, dove "tutto il profitto deve essere reinvestito all'interno del business o per la community".
Nunzio ha invece aperto la sua pizzeria quattro anni fa, coronando "il classico sogno italiano" di emigrare e aprire una propria attività. Lavora molto con una clientela locale, proponendo cucina italiana e in particolare pugliese.
Nunzio ricorda l'incertezza iniziale, ma dice di avere avuto "la fortuna di parlare con mio fratello, che in Italia ha una pizzeria e faceva già i conti con il lockdown". Si è subito mosso quindi, attivando app per le ordinazioni, usando i social media per promuoversi, ma anche dando maggior spazio all'asporto e aprendo anche a pranzo.
Nel club in cui lavora Claudio si è dovuto pensare in fretta come continuare a servire la comunità nonostante le restrizioni. "Ci siamo dovuti adattare da un giorno all'altro", ricorda, creando in 24 ore un drive-through e dando la possibilità alla clientela di ordinare online e ritirare le pizze senza nemmeno scendere dall'auto.
Anche se è stata una bella sfida, il successo è provato dal fatto che si è riuscito a contenere la contrazione della domanda ad un calo del 20%, mantenendo saldo il rapporto con i frequentatori del club.
Anche nella sua pizzeria Nunzio dice di non aver sofferto molto a livello economico, grazie all'apertura aggiuntiva a pranzo, turno in cui lavorava quasi sempre da solo, e ad alcuni tagli accorti, come ad esempio una piccola riduzione dei costi dei turni serali.
"I miei ragazzi iniziavano a lavorare un'oretta dopo, e ho venduto un po' di più a pranzo, quindi ho bilanciato le perdite" racconta il piccolo imprenditore milanese di origini pugliesi.
Il take-away era già una parte importante dell'attività di Nunzio prima del coronavirus, ma a causa della pandemia ha dovuto renderlo più efficiente, facendo lo stesso numero di pizze nel minor tempo possibile.
Ha anche aggiunto una sezione deli da asporto, per ricreare la stessa situazione della cena in un locale nella versione take-away, ad esempio aggiungendo il limoncello per fine pasto.
I panzerotti pugliesi, per parte loro, hanno riscosso grande successo nel periodo del lockdown, come comfort food di qualità.
Claudio invece ha adattato l'impasto delle sue pizze perché rimanesse più fragrante e croccante più a lungo, in modo che restasse qualitativamente all'altezza del prodotto servito nel locale anche quando veniva invece portato a casa.
A suo parere non tutto il male è venuto per nuocere. Il drive-through ha avuto un tale successo che probabilmente sopravviverà anche nella fase successiva della pandemia. Il club è stato nel frattempo ristrutturato, e anche da questo punto di vista si può dire che la chiusura forzata sia stata colta come un'occasione positiva.
Sulla scorta di questa esperienza, anche Nunzio manterrà l'apertura a pranzo e le consegne a domicilio, che hanno avuto un ottimo riscontro tra la clientela, mantenendo e ampliando una sezione dedicata ai panzerotti, che in questi mesi hanno definitivamente conquistato i palati dei clienti”. (aise)

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