COMUNITÀ ITALIANA DONA ALTRE 800 MASCHERINE - DI FREDDIE DEL CURATOLO

COMUNITÀ ITALIANA DONA ALTRE 800 MASCHERINE - di Freddie del Curatolo

MALINDI\ aise\ - “Kenya, 2 aprile 2020: è finito il tempo delle parole, inizia l’emergenza che si chiama epidemia. Lo ha detto il Ministro della Salute ma bene o male eravamo preparati: il contagio è definitivamente entrato nella fase “locale”, ovvero della trasmissione diretta tra keniani che non hanno viaggiato all’estero o non sono stati in contatto con chi ha portato il virus dall’Occidente o dall’Asia. Per questo, anche a Malindi dove noi operiamo, pur raccontandovi tutto quel che accade in Kenya a beneficio delle comunità di italiani e di chi frequenta questo Paese o per vari motivi è interessato ai suoi accadimenti, è arrivato il momento di agire”. Così scrive Freddie del Curatolo su “malindikenya.net”, portale da lui fondato e diretto.
“Come avvenuto ai tempi del caos post elettorale del 2008 e con la recente alluvione del fiume Sabaki, Malindikenya.net si è già attivata per l’emergenza, facendo da polo di attrazione per chiunque voglia aiutare questa gente.
Qualcosa fortunatamente nell’ultimo anno è cambiato e chi ci segue sa che esiste un gruppo di cittadini responsabili, molti dei quali convergono nell’organizzazione Progress Welfare Malindi Association, formata da keniani e residenti di altre nazionalità, tutti con lo stesso obiettivo di fare il bene della nostra cittadina e delle vicine Watamu e Mambrui. Da una costola di PWAM è nato il movimento Malindi Green And Blue che fino a poche settimane fa si è occupato particolarmente della pulizia e dell’ambiente, oltre che di sensibilizzare allo stesso tempo le istituzioni e i cittadini sulla situazione generale delle località turistiche dalle infrastrutture (strade, impianti fognari e di convergenza delle acque piovane, raccolta della spazzatura e riciclo ed altro ancora).
Adesso PWAM è concentrata sulla prevenzione dell’epidemia e utilizza gli stessi metodi che hanno dato risultati negli altri ambiti.
Dopo aver iniziato raccolte di fondi per fornire alla Contea di Kilifi disinfettanti e strumenti utili alla prevenzione, ora ci stiamo occupando della produzione di mascherine da donare a quante più categorie attive di cittadini e lavoratori.
Ieri ci siamo trovati con il Direttore Amministrativo della Sanità della Contea, Mr. Assad Sheyumbe, il responsabile dell’emergenza coronavirus per la Contea, Dr. Sultan, il Coordinatore della Croce Rossa di Malindi Cornel Ndombi, la Presidente di PWAM e nel direttivo della Croce Rossa, Kate Mwikali ed altri dirigenti della Sanità al Malindi Hospital per distribuire altre 800 mascherine prodotte da Eden House, il B&B italiano che si è convertito in sartoria, e finanziate in questo caso da Olimpia Club, Jacaranda Resort e Passione Africa, un ristorante, un hotel e un’agenzia di safari.
Dopo aver già donato 600 mascherine a Croce Rossa e Dipartimento della Sanità della Contea, questa volta la nostra intenzione è dotare tutti gli operatori del mercato vecchio di Malindi, venditori di frutta e verdura, di protezioni.
Era presente all’incontro la responsabile delle attività del mercato, Alice Atieno, che è stata informata dell’iniziativa e delle sue motivazioni: non solo per il contenimento, ma anche per dare il buon esempio e mostrare ai clienti che le mascherine sono la prima e fondamentale prevenzione contro la trasmissione del virus.
Abbiamo già avuto un finanziamento da un privato cittadino elvetico di Watamu per altre 1000 mascherine e speriamo di ricevere da voi lettori altre donazioni, per poter andare avanti individuando le persone e le associazioni che più abbisognano di questi strumenti importanti per combattere la diffusione del Covid-19 sulla costa.
Stiamo pensando, ad esempio, ai 1500 boda boda operators, i moto taxi certificati che in questo periodo non dovrebbero trasportare personale. Purtroppo nonostante in molti, specie quelli muniti di licenza, stiano seguendo le direttive della Contea, tanti altri per poter portare a casa il pane quotidiano, proseguono la loro attività.
Con realismo, vorremmo comunque obbligarli almeno a proteggersi e portare avanti la campagna delle mascherine, dato che per loro è molto difficile rispettare le cosiddette distanze sociali.
Nei prossimi giorni ci saranno altre iniziative e come sempre saremo in prima linea ad organizzarle e a raccontarvele.
PER UNA DONAZIONE: Mpesa 0720178982”. (aise) 

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