COVID-19: LA PAURA DELLA PASQUA E LA SICUREZZA DI CHI NON HA COMPRESO LA SITUAZIONE - DI VALERIO DE PAOLIS

COVID-19: LA PAURA DELLA PASQUA E LA SICUREZZA DI CHI NON HA COMPRESO LA SITUAZIONE - di Valerio De Paolis

STOCCOLMA\ aise\ - “I numeri delle persone contagiate sono sempre più in aumento, in tutta la Svezia abbiamo più di 4100 contagi. A Stoccolma, come detto in una delle quotidiane conferenze, si è raggiunto il giorno zero, ossia quel giorno da cui i contagi saranno sempre più numerosi o comunque di importanza elevata. Infatti ad oggi nella sola Stoccolma si contano più di 1800 casi, quando una settimana fa ce ne erano circa 1000 in meno, e 88 morti”. Come scrive Valerio De Paolis sul portale del giornale italiano in Svezia “Il Lavoratore”, “La grande paura adesso è il periodo pasquale.
Le autorità sono giorni che consigliano di non andare nelle località turistiche, che in questo periodo solitamente si riempiono di turisti svedesi e non.
In questi giorni, non si fa altro che fare appello al senso di responsabilità di tutti gli abitanti all’interno della nazione, ci viene detto spesso di prendere le nostre responsabilità, di non andare in giro, se non per cause serie e inderogabili, proteggere le persone che fanno parte delle categorie a rischio.
Nonostante la Svezia abbia moltissime persone che hanno capito la situazione e cercano, al meglio delle loro possibilità, di adempiere all’ormai famoso distanziamento sociale, molta altra gente non comprende la gravità della situazione. Si legge molto spesso di persone che non prendono provvedimenti, non rispettano i consigli delle autorità svedesi e soprattutto evitano bellamente la loro responsabilità. Quello che fa strano è la grande componente di anziani, sicuramente tra più colpiti dalla mortalità del virus, all’interno di questa parte negligente della popolazione.
Che questa gente non abbia capito la gravità della situazione è lampante, forse per incoscienza, forse per una mancata chiara spiegazione, ai posteri l’ardua sentenza.
In generale, il clima rimane sempre lo stesso, chi da una parte ha una fiducia cieca del governo e delle sue decisioni e chi invece critica ogni singola parola detta a riguardo dalle autorità competenti. In un modo o nell’altro la Svezia viene ormai raccontata nei giornali europei, l’“esperimento svedese” viene spesso chiamato l’approccio con cui la nazione sta fronteggiando il CoViD-19. Solo il tempo saprà dirci se questo esperimento era degno di correre i rischi che esso comporta oppure no”. (aise)


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