DA SETTLED STATUS A CITTADINANZA UK: L’INCIAMPO DELL’ASSICURAZIONE MEDICA – DI GABRIELLA BETTIGA

DA SETTLED STATUS A CITTADINANZA UK: L’INCIAMPO DELL’ASSICURAZIONE MEDICA – di Gabriella Bettiga

LONDRA\ aise\ - “Sono un cittadino italiano e vivo a Manchester da 7 anni. Ho frequentato l’università e poi un master e lavoro da due anni. Ho ottenuto il settled status l’anno scorso ed ora vorrei prendere la cittadinanza britannica. Però ho sentito che ci sono problemi perché avrei dovuto avere un’assicurazione medica durante il periodo in cui ho studiato, e sono abbastanza confuso”. Questo il caso commentato da Gabriella Bettiga nella rubrica “Brexit: domande frequenti” che cura su “La notizia”, bimestrale diretto a Londra da Salvatore Mancuso. Gabriella Bettiga, avvocato e solicitor, è esperta in diritto dell’immigrazione, collabora con lo studio legale anglo-italiano Slig Law ed è fondatrice e direttrice dello studio MGBe Legal, che si occupa esclusivamente di immigrazione e cittadinanza.
“Il problema di Marco è purtroppo abbastanza comune, e sono ancora in pochi a sapere che uno dei requisiti da soddisfare per ottenere la cittadinanza, è provare che la propria residenza nel Regno Unito sia stata “legale”.
Cosa vuol dire?
Le normative europee hanno sempre garantito il diritto alla libera circolazione a coloro che decidono di spostarsi da un Paese all’altro per svolgere delle attività.
Quindi, affinché’ la propria residenza in un altro paese europeo sia considerate legale, bisogna dimostrare di essersi spostati per lavorare, cercare lavoro o studiare. È anche possibile risiedere legalmente in un altro paese dell’Unione Europea in quanto persone economicamente autosufficienti, e cioè in grado di mantenersi da soli, senza ricorrere a fondi pubblici.
Il Regno Unito ha sempre richiesto che gli europei che non pagano tasse in UK, e cioè studenti e persone economicamente autosufficienti, abbiano un’assicurazione medica privata o siano coperti dal servizio sanitario del proprio paese di origine.
Questo requisito è poco noto in quanto non impatta sulla possibilità di iscriversi con un medico dell’NHS, e in genere non ha mai avuto altre conseguenze pratiche. L’unico caso in cui l’assenza di un’assicurazione medica è un problema, è quando si fa richiesta di permanent residence, dove si deve dimostrare appunto di aver vissuto in UK in linea con quanto previsto dai trattati europei sulla libera circolazione.
Le domande di permanent residence ormai sono rare, in quanto non saranno più valide da gennaio 2021 ed inoltre è molto più semplice presentare domanda di settled status.
Il settled status si acquista sulla base della propria presenza fi sica in UK, e non viene richiesto di dimostrare altro. Quindi, studenti che si sarebbero visti rifiutare la permanent residence per non avere avuto un’assicurazione medica, hanno ottenuto il settled status senza problemi. Però al momento della richiesta di cittadinanza, questo requisito torna ad essere richiesto. Quindi chi, come Marco, non ha mai avuto tale assicurazione, rischia di vedersi rifiutata la domanda di cittadinanza per non aver vissuto in UK legalmente.
Cosa si può fare? La prima cosa da fare è cercare la propria tessera sanitaria italiana. Se ancora non eravate iscritti all’AIRE durante il vostro periodo di studi in UK, eravate coperto dal servizio sanitario italiano, e potrete quindi fare domanda di cittadinanza.
Se poi avete anche lavorato durante il vostro periodo di studi, potreste non aver bisogno dell’assicurazione medica, ma questo dipende da quanto tempo siete stati impiegati e dai guadagni.
In caso di dubbi, vale la pena informarsi bene prima di inoltrare la domanda di naturalizzazione e rischiare di perdere, in caso di rifiuto, i £1330 da pagare all’Home Office”. (aise)

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