DANTE NELL'INFERNO DI KIBERA ORA È UN FILM - DI FREDDIE DEL CURATOLO

DANTE NELL

MALINDI\ aise\ - “Nell’ottobre 2018 in una delle baraccopoli più povere ed estese del mondo, quella di Kibera a Nairobi, è successo qualcosa di incredibile e grandioso: un gruppo di 150 studenti di alcune scuole della zona, sostenute dalla Fondazione AVSI hanno messo in scena uno spettacolo ispirato alla Divina Commedia di Dante, diretto dal regista italiano Marco Martinelli, fondatore del Teatro delle Albe di Ravenna e promosso dall’Istituto di Cultura. Durante i tre giorni della messa in scena, trasportando il viaggio dantesco nel moderno “inferno in terra” di Kibera, conclusi con una sfilata nel cuore dello slum, è stato girato un docu-film dal titolo “The sky over Kibera”, che viene presentato domani, sabato 21 settembre alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Kenya Alberto Pieri”. Ne scrive Freddie del Curatolo che a Malindi dirige “malindikenya.net”.
““Il mio grande stupore – ha ammesso Pieri – è stata la passione con la quale i bambini hanno voluto far parte del progetto per rendere più dignitosa la loro vita. Ho avvertito la ricerca della bellezza nel cuore di Kibera, dove regnano ingiustizie sociali, abitazioni fatiscenti e fogne a cielo aperto. Mi sono commosso, così tanto che, con l'Istituto Italiano di Cultura, ho deciso di promuovere la produzione del film-documentario. È fantastico che l'opera del nostro più grande poeta italiano, Dante Alighieri, possa diventare un messaggio che è universale e potrebbe essere contestualizzato in qualsiasi cultura. Mi ha colpito anche che il Poema dantesco, com’è noto, parta da una “selva”, e che il significato di Kibera sia proprio foresta.
Il progetto di fare del teatro un'esperienza centrale nei percorsi educativi di queste scuole dello slum, risale a qualche anno fa: molti insegnanti avevano sottolineato come il teatro sia un fattore di grande attrattiva per gli studenti. Grazie al teatro, il tasso di assenteismo scolastico è calato drasticamente; il teatro diventa uno strumento per affrontare altre materie del programma scolastico. Da allora, grazie all'impegno di AVSI, da tempo presente a Kibera con molti progetti (in particolare nel campo dell'istruzione, della formazione e dell'inserimento lavorativo), l'investimento nel teatro è progressivamente cresciuto. Nella “Little Prince Primary School” è stata allestita una sala teatrale attrezzata. Nel 2015 il “Pinocchio”, allestito con i bambini della Little Prince, ha ottenuto dalla Fondazione Carlo Collodi il riconoscimento di miglior spettacolo internazionale dell'anno.
“Il teatro è un modo per educare. Con l'esperienza teatrale, gli adolescenti cambiano, diventano protagonisti e il loro modo di interagire in classe è diverso - spiega Anthony Maina, direttore della scuola.
“Il lavoro sulla Divina Commedia ci ha confermato come l'archetipo narrativo sia universale - spiega Martinelli - Abbiamo raccontato di un uomo che si perde in un bosco buio, pieno di paura e disperazione con mancanza di significato nella vita. Come quell'uomo, quando spera di uscirne, si trova divorato dalle bestie selvagge e ha la forza di capire che non si salverà. Questo è il grido di Dante: abbiate pietà di me. La sua invocazione alla Creazione, al mondo, all'Altro, ha effetto: qualcuno arriva e tende una mano, lo aiuta ad uscire alla luce. Quindi, abbiamo semplicemente raccontato questa storia. Abbiamo lavorato sull'improvvisazione, coinvolgendo attivamente tutti, adolescenti compresi”.
Il successo dell’operazione, di cui il docu-film è testimonianza essenziale, va nella direzione dei programmi di cooperazione allo sviluppo di AVSI.
"La forza del teatro - spiega Giampaolo Silvestri, segretario generale - corrisponde perfettamente alla nostra filosofia: accompagnare le persone a riconoscere il loro valore, a prendere sul serio i propri desideri e sogni, ad esprimersi. In questo modo si cresce senza essere schiavi delle proprie condizioni di vita e si può diventare motori del proprio cambiamento e di quello di un’intera comunitò. Nella baraccopoli non c'è solo bisogno di pane e lavoro, ma anche desiderio di bellezza, una conoscenza che apre lo sguardo e la creatività, condizione fondamentale per qualsiasi progetto di sviluppo”.
L’appuntamento con la presentazione di “The sky over Kibera” è per sabato 21 settembre alle 14.30 al St Mary’s School Auditorium, in James Gichuru Road, di fianco alla Strathmore School”. (aise) 

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