DubaItaly/ Eau: nuovo sistema visti di residenza in vigore dal 3 ottobre

DUBAI\ aise\ - “Nel mese di aprile gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato importanti modifiche al sistema dei visti che entrerà in vigore da lunedì 3 ottobre. Come annunciato questa settimana dalla Federal Authority for Identity, Citizenship, Customs and Ports Security, le nuove regole, attualmente in fase pilota, saranno ufficialmente varate tra quattro settimane”. È quanto riporta DubaItaly.com, portale fondato e diretto da Elisabetta Norzi.
“Si tratta di una delle più grandi revisioni del sistema dei visti degli Emirati Arabi Uniti negli ultimi anni e prevede modifiche che interessano le diverse tipologie di visto già esistenti.
NUOVI VISTI PER I VISITATORI
La più grande novità riguarda i visitatori i cui visti turistici avranno una validità di 60 giorni, un’espansione rispetto agli attuali 30.
Introdotto anche un visto turistico quinquennale per ingressi multipli, che consente ai visitatori di soggiornare nel Paese fino a 90 giorni consecutivi per un massimo di 180 giorni in un anno.
ESPANSIONE DEL GOLDEN VISA
Semplificato il processo di ottenimento del Golden Visa ed ampliate le categorie di beneficiari. investitori pubblici e immobiliari, talenti eccezionali in campo artistico, culturale, tecnologico, digitale e sportivo.
Il Golden Visa concede 10 anni di residenza rinnovabile.
GREEN VISA QUINQUENNALE
Il Green Visa quinquennale consente al titolare di auto-sponsorizzarsi per un periodo di cinque anni senza la necessità di sponsorizzazione aziendale.
Tre categorie che possono richiedere il Green Visa quinquennale: Liberi professionisti; Investitori o partner in attività commerciali; Lavoratori altamente qualificati.
Diversi visti, tra cui il visto di lavoro a distanza della durata di un anno, il visto di pensionamento quinquennale e il visto che interessa proprietari di immobili della durata di due anni non richiedono sponsor e sono rinnovabili.
I residenti potranno anche sponsorizzare i propri figli non sposati fino all’età di 25 anni, anziché 18, e le figlie non sposate indipendentemente dalla loro età”. (aise)