Gas, isole covid free e Recovery. Parla il ministro greco Varvitsiotis – di Francesco De Palo

ROMA\ aise\ - “Espandiamo i nostri orizzonti e cerchiamo nuove alleanze forti. Ma la Turchia non sembra pronta a seguire una agenda positiva con l’Unione europea. Così a Formiche.net il ministro greco per gli Affari europei, Miltiadis Varvitsiotis pochi giorni dopo la sua visita in Italia che lo ha portato ad incontrare i ministri Amendola e Lamorgese, oltre che il ministro degli Affari esteri della Santa Sede Mons. Paul Gallagher a cui ha rivolto l’invito per papa Francesco di visitare la Grecia. Secondo Varvitsiotis gas, turismo e Recovery plan sono le tre frecce all’arco della Grecia, Paese che in pochi anni ha mutato status”. Ad intervistare il ministro è stato Francesco De Palo per “Formiche.net”, progetto culturale ed editoriale fondato da Paolo Messa nel 2004 ora diretto da Giorgio Rutelli.
“Non più cenerentola post crisi finanziaria del 2012, ma solido player anche per via dell’attraversamento di tre gasdotti (Tap, Tanap e Eastmed quando sarà ultimato) che le hanno conferito un peso specifico preciso alla voce geopolitica. In questa conversazione il ministro cerchia in rosso gli elementi al centro dell’agenda europea come Libia, gas, migranti e Covid, nella consapevolezza che il governo conservatore guidato da Kyriakos Mitsotakis ha issato come stella polare l’atlantismo e il rispetto dei trattati internazionali, mentre al momento la Turchia non sembra pronta a seguire una agenda positiva con l’Unione europea.
D. Come procede il Recovery plan della Grecia e con quali obiettivi programmatici? Il premier Mitsotakis ha parlato di 200mila nuovi posti di lavoro.
R. Abbiamo già presentato alla Commissione europea la prima bozza del nostro Piano Nazionale di Resilienza e di Recupero, “Greece 2.0”, principalmente indirizzato alle riforme strutturali e agli investimenti. Per di più è stato già valutato assai positivamente dalla Commissione. Uscendo da una così grande crisi economica, l’economia greca ha davvero bisogno di investimenti nuovi, che possono essere stimolati attraverso il Recovery fund. Inoltre il settore privato resta un obiettivo centrale del nostro Piano. Il principale obiettivo del nostro governo è creare una migliore vita quotidiana per tutti i nostri cittadini e soprattutto per la nuova generazione, il nostro sforzo nazionale sarà focalizzato sulle aree principali di sviluppo come la digitalizzazione dell’economia e di servizio pubblico, la trasformazione del settore energetico in uno verde, la promozione delle piccole e medie imprese e, ovviamente, la crescita dell’occupazione. 200 mila nuovi posti di lavoro, ben retribuiti, utilizzando al massimo il capitale umano della Grecia.
D. La Grecia è il primo Paese Ue ad aver programmato la stagione turistica?
R. La pandemia presenta una crisi senza precedente per l’industria del turismo ovviamente, per Paesi come Grecia e Italia che hanno fondato la loro economia anche sul turismo. È necessario un approccio coordinato per limitare la diffusione del virus e tornare alla normalità economica e sociale durante l’anno corrente. Accogliamo la proposta di Certificato Verde Digitale presentata dalla Commissione dopo l’iniziativa del nostro Primo Ministro. La sua introduzione al più presto possibile sarà davvero lo strumento cruciale per la ripresa e la riapertura dell’economia e del turismo. La vaccinazione resta il nostro unico strumento per affrontare questa minaccia invisibile e la Commissione deve fornire più di dosi dei vaccini, fino a quando non costruiremo l’ambito muro dell’immunità: per essere pronti, per di più, entro il 14 maggio, mentre il turismo riapre in Grecia, ad offrire ai nostri visitatori stranieri vacanze in sicurezza.
D. Difesa, geopolitica e gas: come procede la nuova alleanza con Israele, Egitto, Cipro ed Emirati Arabi Uniti?
R. Stiamo perseguendo una attiva politica estera che ha reso il nostro Paese un solido fattore strategico di stabilità, di sicurezza e di prosperità nel Mediterraneo orientale. Espandiamo i nostri orizzonti e cerchiamo nuove alleanze forti. Il miglioramento delle nostre relazioni con Israele, Egitto e gli Emirati Arabi Uniti e l’approfondimento della nostra cooperazione nell’ area di difesa hanno dato una nuova prospettiva al rafforzamento della cooperazione regionale e alla coltivazione di un clima di stabilità e pace nella più ampia regione del Mediterraneo. Riguardo al progetto europeo del gasdotto Eastmed per la diversificazione delle risorse energetiche, si tratta senza dubbio di un progetto di grande importanza con vantaggi economici, non solo per la Grecia e l’area del Mediterraneo orientale ma che potrebbe diventare una proposta vantaggiosa per tutta l’Ue. Per di più, per noi è molto importante che l’Italia partecipi attivamente a questo favorevole progetto.
D. Condivide le parole di Mario Draghi su Erdogan?
R. È vero che un grave clima si è creato nelle relazioni bilaterali tra Paesi europei e la Turchia. Un clima indicativo della distanza attuale tra la Turchia e l’Europa. Purtroppo la Turchia non sembra pronta a seguire una agenda positiva con l’Unione europea. D’altra parte, dobbiamo sottolineare che il messaggio dell’ultimo Consiglio europeo di marzo scorso, era chiaro: se Ankara desidera davvero voltare pagina deve dar prova, nella pratica e in modo fermo, persistente e onesto, di rispettare l’acquis europeo, i nostri principi e i nostri valori europei. Ma anche deve rispettare il diritto internazionale e il principio di buon vicinato nelle sulle relazioni bilaterali e astenersi da azioni provocatorie e unilaterali. Inoltre la Grecia rimane uno dei forti sostenitori della sua prospettiva di integrazione europea e ha favorito sempre un dialogo comune con la Turchia, fondato sul diritto internazionale. Perciò, crediamo che attraverso questa integrazione possiamo risolvere certe vicende bilaterali che rimangono ancora irrisolte e trovare soluzioni sulla efficace gestione della questiona migratoria.
D. In Libia la Grecia prova ad aprire una fase nuova. Perché contestate il memorandum turco-libico? L’Ue dovrebbe sanzionare Ankara?
R. Come sapete, abbiamo riaperto l’ambasciata Greca a Tripoli e seguirà presto il ripristino del nostro Consolato Generale a Bengasi. Accogliamo con favore il processo politico in corso come un’opportunità unica per risolvere la crisi libica e stabilire una pace sostenibile nella regione. La presenza e lo stesso incontro che hanno avuto il primo ministro greco Mitsotakis con il suo omologo italiano, Mario Draghi a Tripoli ha segnalato questo sostegno. La stabilizzazione del Paese resta importante per entrambi i nostri Paesi e questo lo abbiamo confermato e sottolineato durante i miei colloqui a Roma con il mio omologo, Enzo Amendola e la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese. Vogliamo un ambiente di sicurezza nel Mediterraneo, nel rispetto delle regole del diritto internazionale. È importante che la Libia mantenga un buon rapporto con la Grecia: abbiamo iniziato un dialogo comune in buon spirito e siamo pronti a sostenere la Libia in tutti i modi possibili, sia bilateralmente che a livello europeo, sempre con rispetto al diritto internazionale”. (aise)