Il cittadino canadese/ Casa d’Italia al fianco dei bambini con bisogni particolari – di Vittorio Giordano

MONTRÉAL\ aise\ - “Ci sono bambini, ragazzi e giovani adulti che hanno bisogno di attenzioni particolari, di cure speciali, di terapie appropriate. Come quelle che fornisce il Centro di Sogni e Speranze (Centre of Dreams and Hopes, CDH), ex East Foundation, che, fin dalla sua nascita nel 2006, offre programmi terapeutici, educativi e ricreativi ad hoc a sostegno di bambini e adulti con disabilità intellettuali e/o fisiche: sessioni di logopedia, terapie occupazionali, potenziamento delle interazioni sociali e delle capacità motorie, oltre a vere e proprie classi per l’insegnamento”. Così scrive Vittorio Giordano sul “Cittadino canadese”, settimanale di Montreal di cui è caporedattore.
“Oggi gli iscritti sono più circa 215 (dai 5 ai 42 anni) e le terapie sono tutte individuali. I servizi, i cui costi sono coperti dalle donazioni, ma soprattutto dalle sovvenzioni del governo federale, sono offerti nel weekend, dal venerdì alla domenica, all'interno di un ambiente stimolante e coinvolgente, con l'obiettivo finale di aiutare le persone con bisogni speciali (come soggetti colpiti dalla sindrome di Down o affetti dal disturbo dello Spettro Autistico) a raggiungere il loro pieno potenziale.
Correndo, quindi, in soccorso di famiglie sottoposte, loro malgrado, a momenti stressanti, complicati e spesso insostenibili.
Una missione nobilissima e di grandissima umanità, che ha colpito la sensibilità di alcuni membri del consiglio di amministrazione della Casa d’Italia: Vincenzo Belmonte, il presidente Gino Berretta, Giovanna Giordano, Sabino Grassi, Salvatore Guerrera, Perry Mazzanti, Giuseppe Salvo, Enrica Uva, Antonio Zara e Joe Frattino.
In 10 hanno risposto all’appello dell’imprenditore e filantropo Nick Di Tempora, grande donatore della Casa d’Italia, che da qualche anno ha preso a cuore le sorti di questo Organismo, che nel passato ha operato anche presso il Centro Leonardo da Vinci.
Ciascuno dei membri della Casa d’Italia ha fatto una donazione libera che la Casa d’Italia ha raccolto, “tradotto” in un assegno unico di 8.400 $ e poi girato al Centre of Dreams and Hopes. L’annuncio ufficiale è arrivato il 9 settembre scorso, quando, nel corso di una conferenza stampa convocata alla Casa d’Italia, l’assegno con la cifra complessiva è stato consegnato nelle mani di due esponenti del cda del CHD: la presidente Josie Primiani e Johnny Migliara, da 30 anni impegnato nel settore immobiliare.
“Quando abbiamo iniziato – ha dichiarato la Primiani – il tasso di bambini autistici nella popolazione era di uno su 10.000, mentre oggi è di 1 su 57. Tanto che oggi in Québec più dell’1% della popolazione è affetta dallo spettro dell’autismo. E questi sono solo alcuni dei soggetti che beneficiano dei nostri servizi". La cui domanda, quindi, è destinata a crescere a dismisura. “Proprio grazie al grande supporto di Nick di Tempora – ha dichiarato la Primiani – all’inizio di novembre l’organismo si trasferirà in una struttura di 12 mila metri quadrati, con 20 camere, una cucina ed una palestra, nel quartiere di Ahuntsic-Cartierville, che ci permetterà di ricevere in totale fino a 500 persone con bisogni particolari”". (aise)