Il cittadino canadese/ Nel 2021 i 60 anni dell’ospedale Santa Cabrini: la testimonianza di Maria Varacalli-Falso

MONTRÉAL\ aise\ - “Il 2021 è stato un anno particolarmente importante per l’Ospedale Santa Cabrini e per il Centro di cure assistenziali Dante, visto che queste due istituzioni hanno celebrato, rispettivamente, i 60 e i 40 anni della loro fondazione. Accompagnando la Comunità nel suo percorso di integrazione e di costante sviluppo”. È quanto si legge sul “Cittadino canadese”, settimanale diretto a Montreal da Basilio Giordano che nell’ultimo numero ospita la testimonianza di Maria Varacalli – Falso.
“In occasione del 60° anniversario dell’Ospedale Santa Cabrini, vorrei testimoniare la mia personale esperienza di lavoro presso questa struttura per 17 anni.
Mi chiamo Maria Varacalli-Falso ed ho iniziato a lavorare al Santa Cabrini nel 1988. Dopo aver cresciuto 4 figli e non aver lavorato per 20 anni, un bel giorno mi sono decisa ad andare a fare volontariato all’Ospedale.
Dopo aver perso mio padre pochi mesi prima, sentivo l’obbligo di dare ai malati il buon servizio e la compassione che mio padre aveva ricevuto. Questo era il mio scopo: aiutare il più possibile tutti quelli che avevano bisogno, di una parola di conforto, di una mano da stringere durante la sofferenza, soprattutto di qualcuno che capiva la loro lingua. Pochi giorni dopo aver iniziato il volontariato, una signora di nome Angela Marrone mi ha chiesto se volevo lavorare all’Ospedale.
Io allora ancora non lo sapevo, ma lei era la capo reparto delle telecomunicazioni. Mi disse che il mio compito sarebbe stato quello di rispondere al telefono, dare informazioni a chi si presentava al mio sportello, ed aiutare il più possibile quelli che avevano bisogno di aiuto.
Per me era perfetto. E così, pochi giorni dopo, sono stata assunta part-time come telefonista e receptionist. Da quel momento non mi sono mai tirata indietro. Con il passare del tempo sono stata poi assunta a tempo pieno e posso dire che i 17 anni di lavoro lì sono stati i più belli della mia vita.
Eravamo una gran bella famiglia. Lavorare al Santa Cabrini è stata un’esperienza che mi ha trasmesso valori concreti, amicizie indimenticabili ed un profondo senso di appartenenza alla mia Comunità. Come direttrice, la Sig.ra Irene Giannetti aveva sempre il sorriso sulle labbra ed era sempre pronta ad ascoltarci quando ce n’era il bisogno. Diceva sempre ‘Lavoriamo Cabrini, Lavoriamo’. Ringrazio sentitamente il Cittadino Canadese per avermi concesso l’opportunità di raccontare la mia esperienza al Santa Cabrini”. (aise)