IL CONTROTENORE ITALIANO LUIGI SCHIFANO ALL’OPÉRA DE MONTRÉAL - DI GIULIA VERTICCHIO

IL CONTROTENORE ITALIANO LUIGI SCHIFANO ALL’OPÉRA DE MONTRÉAL - di Giulia Verticchio

MONTREAL\ aise\ - “Di nuova produzione e presentata per la prima volta in Canada, nella sala Wilfrid-Pelletier di Place des Arts, con la famosa direttrice d’orchestra Nicole Paiement, “Written on skin” di George Benjamin è un'opera accattivante, che unisce elementi medievali e moderni, congiuntamente creata da cinque delle più prestigiose compagnie liriche del mondo e considerata "un trionfo" dal New York Times. Di creazione recente, per il Festival Aix-en-Provence nel 2012, commissionata anche da De Nederlandse Opera (Amsterdam), Théâtre du Capitole (Toulouse), Royal Opera House Covent Garden (London), in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto, arriva a Montréal con 4 date: sabato 25 gennaio alle 19:30, martedì 28 e giovedì 30 allo stesso orario, e domenica 2 febbraio alle 14:00”. Ne scrive Giulia Verticchio sul “Cittadino canadese”, settimanale di Montreal diretto da Basilio Giordano.
“La trama vede un ricco proprietario terriero invitare un artista nella sua casa per creare un libro illustrato che immortali nei disegni lo spietato esercizio del suo potere politico e il pacifico piacere del suo focolare domestico, incarnato nell'umile obbedienza di sua moglie Agnese, che tratta come una bambina-oggetto.
Ma la situazione diventa un catalizzatore propizio alla ribellione della moglie, che sfrutta la sua nuova intimità con l'illustratore per influenzare il contenuto stesso del libro, costringendo suo marito a vederla per ciò che è realmente, e quindi aprendo la strada a un ultimo straordinario atto di provocazione. Tre angeli si incarnano nei personaggi della storia per farsi portatori di messaggi e il primo di questi è interpretato dal controtenore-contraltista italiano Luigi Schifano, che il Cittadino Canadese ha intervistato.
Giovane, con già 13 anni di carriera, nato a Napoli, con base a Genova, ha già interpretato il Ruggero de “L’Orlando Furioso” di A.Vivaldi, il “Giulio Cesare” di F.Händel, l’Ottone de l’“Incoronazione di Poppea” di C.Monteverdi e molti altri, con esibizioni in tutto il mondo di repertorio classico e moderno, sacro e profano.
Quando parla, Luigi ha una voce profonda, scura e virile, da baritono, ma su scena canta con una voce sottile, esile e acuta, in falsetto, quasi come un evirato. Ci spiega che è una caratteristica fisiologica delle corde vocali più robuste ed elastiche, capaci di estendersi su timbri opposti. Appassionato di musica classica fin da bambino, strumentista, all’inizio cantava diversamente perché in Italia non era facile capire che questo fosse il genere a lui più congeniale, “prima del recente affinamento della tecnica di massa” - ci dice.
Fu Anna Vandi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma a “capirlo” ed indirizzarlo verso la vocalità poi studiata con Renata Scotto. “In quest’opera - Written on skin - gli angeli dimostrano la miseria umana, la contraddittorietà dei sentimenti umani, come l’uomo si comporta in certe situazioni e non ce la fa… è un’opera molto difficile, che richiede grande concentrazione e i miei colleghi del cast di Montreal sono tutti molto preparati”.
Una produzione dell’Opéra de Montréal, presentata in inglese con sottotitoli in inglese e francese, 90 minuti senza interruzione, 3 parti e XV scene.
Biglietti disponibili presso le biglietterie de l’Opéra de Montréal: 514-985-2258 1 877 385-2222, operademontreal.com e di Place des Arts: 514-842-21121 866 842-2112, placedesarts.com, costo biglietti da 30 $ a 235 $”. (aise) 

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