IMMIGRARE IN AUSTRALIA, I CONSIGLI PER EVITARE LE TRAPPOLE DEL PARTNER VISA – DI DAVIDE SCHIAPPAPIETRA E CARLO OREGLIA

IMMIGRARE IN AUSTRALIA, I CONSIGLI PER EVITARE LE TRAPPOLE DEL PARTNER VISA – di Davide Schiappapietra e Carlo Oreglia

MELBOURNE\ aise\ - “È uno scenario da incubo per chi fa domanda di un partner visa e se lo vede rifiutare per la presenza di errori all'interno, anche involontari. La possibilità di riparare agli errori in effetti c’è, ma a volte non basta. “Praticamente tutti possono essere corretti”, ha raccontato l’agente d’immigrazione Emanuela Canini a SBS Italian, “sia quelli che si scrivono nei moduli online, sia quelli in altri documenti che non siano stati rilasciati da enti ufficiali, come lettere o dichiarazioni varie”. Se un documento ufficiale non è corretto, bisognerebbe chiedere all’ente relativo di inviare quello corretto: per esempio, se viene riportato incorrettamente il nome su un certificato penale, sarà necessario chiedere all’ufficio del tribunale quello corretto”. Ne scrivono Davide Schiappapietra e Carlo Oreglia su “Sbs Italian”, lo Special Broadcasting Service che trasmette in italiano tutto il giorno programmi radiotelevisivi in italiano in tutta l’Australia.
“Ma il problema in genere nasce dagli errori sui moduli, una pratica che, per Emanuela Canini, “molto spesso viene considerata dagli italiani come noiosa e ripetitiva e non come effettivamente un documento ufficiale”.
I moduli dell’Immigrazione richiedono a volte gli stessi dettagli più volte, e considerando che spesso vengono compilati in modalità e tempi diversi, la possibilità di commettere un errore è in agguato.
“È vero che possiamo ancora correggere questi errori, e bisogna farlo al più presto possibile, prima che l’immigrazione trovi la discrepanza, ma è anche vero che dobbiamo sapere se abbiamo fatto un errore e tanti non se ne accorgono”.
Un altro errore tipico che vedono gli agenti d’immigrazione è quello di non controllare cosa si è scritto nei moduli precedenti, causando problemi inaspettati.
“È vero che possiamo ancora correggere questi errori, e bisogna farlo al più presto possibile, prima che l’Immigrazione trovi la discrepanza”, racconta Emanuela Canini “ma è anche vero che dobbiamo sapere se abbiamo fatto un errore e tanti non se ne accorgono”.
Come si fa a correggere gli errori?
Quasi tutti i visti ora si richiedono online, per cui basta entrare nell’account della richiesta del visto che è stato inviato e andare sulla sezione della pagina che dice “Update details” e poi su “Notification of Incorrect Answers”.
In questa sezione si può comunicare quale informazione è sbagliata e quale è quella giusta, spiegando i motivi dell’errore.
“Consiglio sempre di salvare uno screenshot della pagina per sicurezza” consiglia Emanuela Canini, “dato che a volte ci sono problemi elettronici con il sito dell’Immigrazione”.
A volte non basta correggere
La volontarietà dell'errore chiaramente è fondamentale, un’azione deliberata per imbrogliare viene giudicata molto più severamente di una svista.
È necessario dimostrare di aver commesso l’errore in buona fede, una circostanza che non si può sempre provare.
In più il governo ha istituito qualche anno fa l’articolo 4020, che permette di rifiutare o cancellare un visto se un documento o un’informazione sono falsi, creando ancora meno flessibilità nella gestione della pratica.
“È abbastanza comune ad esempio sbagliare le date”, spiega Emanuela Canini, “ci chiedono giorno, mese e anno di tutto e se parliamo di un partner visa ci chiedono il giorno in cui si sono incontrati la prima volta, il giorno in cui la relazione è diventata seria e il giorno in cui hanno cominciato ad abitare insieme”.
Chi ha provato l’esperienza sa che è assai difficile ricostruire correttamente tutte le date, che quelle fornite dai due partner devono chiaramente combaciare ma soprattutto che vanno verificate per quanto è possibile.
Come evitare problemi
“Innanzitutto bisogna scrivere una cronologia della storia con il proprio partner”, consiglia Emanuela Canini, “una volta che ci si trova d’accordo, verificare le date, trascriverle e prima di inviare il tutto rivedere il modulo finale per individuare eventuali errori, che a volte si commettono a causa dei menù a tendina”.
Per i documenti, è necessario fare un controllo incrociato con tutti i documenti per fare combaciare le informazioni, ad esempio gli eventi segnalati nelle dichiarazioni della coppia e dei testimoni.
È utile anche controllare i moduli dei visti precedenti, per evitare di aver dato informazioni diverse ad esempio nello stato civile. “Se nel visto studio precedente eravate single e poi nel visto partner dite che eravate in una relazione di fatto nelle stesse date, allora c’è qualcosa che non va” chiosa Emanuela.
Bisogna essere il più possibile precisi, e, in caso di incertezza su certe date, si deve indicarne una approssimativa specificando di non ricordarsi con precisione la data giusta in una nota”. (aise) 

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