IN ONTARIO LA CURVA ACCELERA: ALTRI 100 CASI E TRE MORTI – DI MARIELLA POLICHENI

IN ONTARIO LA CURVA ACCELERA: ALTRI 100 CASI E TRE MORTI – di Mariella Policheni

TORONTO\ aise\ – “Con i 500 nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore sale a 3.290 il totale dei contagi in Canada. Nello specifico sono 2.988 i casi confermati, 78 quelli presunti, 185 le persone guarite e 30 i morti complessivi nel Paese”. È quanto riporta Mariella Policheni sull'emergenza Coronavirus nel Paese in un articolo pubblicato oggi dal Corriere Canadese.
“Sono stati 100 i nuovi casi di coronavirus registrati ieri in Ontario – il numero più alto in un giorno – che fanno salire il totale nella provincia a 671. Dodici finora le vittime. Tre i decessi registrati ieri nella Gta: l’ufficiale medico di Toronto Eileen de Villa ha dichiarato che un anziano con pregresse patologie è deceduto al North York General Hospital mentre le altre vittime sono due residenti della struttura di cure a lungo termine Seven Oaks di Scarborough.
Trenta sono i casi legati a viaggi recenti all’estero: Stati Uniti, Repubblica Dominicana, Spagna, Gran Bretagna, Egitto, Perù, Messico, Filippine, Bahamas e Francia. Ventidue casi sono stati invece attribuiti al contatto con un caso precedentemente confermato, mentre la causa dei restanti 48 contagi deve essere ancora determinata.
I nuovi contagi in Quebec ieri sono stati 326 che portano il totale a 1.339, in Newfoundland ci sono stati altri 32 nuovi casi, 17 quelli in Nova Scotia che fanno salire a 68 quelli complessivi nella provincia. In Manitoba sono 14 i nuovi contagiati, 8 quelli del New Brunswick e solo 1 il caso nello Yukon.
Finora sono oltre 35.000 le persone sottoposte al test per confermare l’avvenuto contagio delle quali circa 10.500 sono ancora in attesa dei risultati. Finora sono ben 617 i casi in British Columbia, 13 i morti.
Il responsabile sanitario del Canada Theresa Tam imputa almeno la metà dei nuovi casi di Covid-19 degli ultimi giorni nel paese alla trasmissione dovuta agli assembramenti di persone nonostante il distanziamento sociale sia di importanza primaria per poter sconfiggere la pandemia che affligge tutto il mondo.
Ieri sia a Toronto che a Vaughan sono state prese misure atte a favorire il distanziamento sociale. Il sindaco John Tory ha predisposto la chiusura, all’interno degli oltre 1.500 parchi di Toronto, delle aree cani, delle aree gioco e degli spazi verdi. Poco prima la città di Vaughan aveva annunciato la chiusura di parchi, campi sportivi, campi da tennis e parchi per cani.
Dal momento che il distanziamento sociale è l’unica arma che abbiamo per arrestare il coronavirus, continuano le polemiche dopo la decisione del premier Ford di inserire i cantieri edili nell’elenco delle imprese essenziali della provincia. Sindacati e lavoratori hanno sollevato preoccupazioni circa le condizioni di lavoro che non permettono di osservare ai lavoratori la distanza necessaria per limitare il diffondersi del Covid-19.
L’Ontario Construction Consortium, un gruppo che sostiene i diritti degli operai edili, ha invitato il governo dell’Ontario a sospendere i lavori nei cantieri per due settimane per proteggere i dipendenti. “Non ha senso non poter invitare il tuo vicino per sorseggiare assieme una tazza di caffè e permettere che il lavoro nei cantieri prosegua”, ha dichiarato il direttore esecutivo Phil Gillies.
È di ieri la notizia che uno dei cantieri del progetto Eglinton Crosstown è stato chiuso dopo che tre lavoratori sono risultati positivi al Covid-19. Crosslinx Transit Solutions, il consorzio incaricato di costruire la LRT, ha confermato che i dipendenti lavoravano nell’ufficio presso il sito del sito West Portal che si trova vicino a Black Creek Drive ed Eglinton Avenue. Crosslinx ha dichiarato che sta avvisando tutte le persone che potrebbero essere state in contatto con i lavoratori infetti e che ora rimarranno a casa per i prossimi 14 giorni.
Anne Marie Aikins, portavoce di Metrolinx, agenzia provinciale dei trasporti dell’Ontario, ha dichiarato che c’è una “chiara aspettativa” che i suoi appaltatori in tutti i cantieri prendano le misure necessarie per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori. Queste misure, ha affermato Aikins, includono controlli sanitari con i dipendenti prima che inizino a lavorare, come controlli della temperatura, strategie per mantenere le distanze sociali, pulizia e sanificazione dei siti di lavoro, adeguate strutture nei cantieri per il lavaggio delle mani e disinfettanti per le mani.
Negli ultimi mesi, il progetto da 5,3 miliardi di dollari è rimasto indietro rispetto alla tabella di marcia. A febbraio, l’amministratore delegato di Metrolinx ha confermato che la linea di transito rapido di 19 chilometri non avrebbe raggiunto il suo obiettivo di essere inaugurata entro settembre del 2021. Ora, con la diffusione del Covid-19 che impazza, i tempi potrebbero essere anche più lunghi.
In seguito alle pressioni dei sindacati dei lavoratori nei cantieri e del sindaco Tory, il premier Ford ieri ha fatto un mezzo passo indietro: “Non esiterò a ordinare la chiusura di qualsiasi cantiere che non stia adottando le misure necessarie per proteggere i propri lavoratori e limitare la diffusione di Covid-19””. (aise)


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