ITALIANI IN AUSTRALIA: “SONO MAURICE BISACCIA, RISOLVO PROBLEMI” – DI DARIO CASTALDO

ITALIANI IN AUSTRALIA: “SONO MAURICE BISACCIA, RISOLVO PROBLEMI” – di Dario Castaldo

MELBOURNE\ aise\ - “Il suo lavoro potrebbe essere classificato come socialmente utile, tipo operatore ecologico per intenderci. Il pensiero che un ragazzo posso trovare stimolante navigare nelle acque della burocrazia australiana e finisca per sguazzare nel mare magnum delle leggi sui visti sembra un paradosso. Eppure è il caso di Maurice Bisaccia, un trentenne torinese che non solo ha deciso di dedicare tempo e energie ad approfondire tutto quello che riguarda la vita e le necessità dei giovani emigrati down under, ma poi ha trasformato in un mestiere quella che ci ha raccontato essere diventata una passione”. Ad intervistarlo è stato Dario Castaldo per “Sbs Italian”, special broadcasting in onda in italiano in tutta l’Australia.
““La passione è importantissima, vedo una domanda e non riesco a restare inerte. È parte della mia natura ma è diventata una missione”, dice Maurice.
E dire che il tutto è nato per caso. Conclusa l'università in Italia, infatti, Maurice Bisaccia era indeciso tra proseguire gli studi in Australia o in Belgio. La leggenda narra che - non riuscendo ad uscire dall'impasse - l'allora 25enne piemontese abbia lanciato per aria una monetina, ritrovandosi così in volo per Melbourne, dove si è trasferito per frequentare un Master in Business Management.
Il ragazzo di Torino non sapeva che quella scelta gli avrebbe cambiato la vita. Ma del resto non immaginava neanche che a luglio potesse nevicare in Australia, figurarsi il resto.
Il resto, la sua parabola di quattro anni down under, è una diretta conseguenza del suo modo di essere - un po' filantropo, un po' smanettone, per dirla con le sue parole. Ottenuto il visto tramite l'Università, Maurice si è accorto che quello che per lui era stato un passaggio semplice e automatico rappresentava in realtà uno scoglio sul quale molti italiani si arenavano.
Una volta resosi conto che i social - trasformati in piattaforme per la condivisione di domande e risposte - finivano spesso nella trappola del sentito dire e che senza delle fonti attendibili Facebook diventava un catalizzatore di informazioni scorrette, il dottor Bisaccia ha deciso di mettere la sua conoscenza a disposizione degli altri. Per aiutare a chiarire dubbi e risolvere problemi dei giovani italiani d'Australia.
L’università gli ha fornito gli strumenti per fare ordine e lui ci ha messo il resto, diventando nel giro di poco tempo uno dei riferimenti principali per tutti quelli che condividevano online le loro perplessità su qualsiasi cosa, dal visto al trasferimento di denaro, dalle possibilità lavorative in base alla professione al modo più semplice per spedire le valigie.
Il tutto, nato sostanzialmente come una sfida, si è poi trasformato in un vero e proprio lavoro.
Maurice Bisaccia, che in attesa di avere i requisiti per provare a diventare un agente di immigrazione consulta spesso i testi dei professionisti del settore, a forza di essere sempre il primo a rispondere online alle domande dei giovani italiani è stato assunto da un'agenzia con base a Melbourne e a Milano.
La quale gli ha prima affidato le chiavi dell'infopoint per i neo arrivati, quindi anche l'incarico di avviare la nuova sede di Sydney, dove è appena cominciato il nuovo capitolo del romanzo australiano di Maurice. Che in tutto questo ha anche ottenuto uno sponsor”. (aise) 

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