LA FAMIGLIA DI ST-LÉONARD È SEMPRE PIÙ MULTIETNICA – DI VITTORIO GIORDANO

LA FAMIGLIA DI ST-LÉONARD È SEMPRE PIÙ MULTIETNICA – di Vittorio Giordano

MONTRÉAL\ aise\ - “Una festa per celebrare la famiglia come cellula imprescindibile di una società multietnica, nel giorno del 152º compleanno della Confederazione Canadese. Un incrocio perfetto, quello andato in scena il 1º luglio scorso, al Parc Wilfrid-Bastien, di fronte al Centro Leonardo da Vinci, sul lato opposto di Lacordaire. Un successo annunciato: oltre 2.000 i partecipanti, nonostante il caldo torrido fino a tarda ora. Molti Italo-Canadesi, ma anche concittadini di origine araba e latina. Un vero e proprio festival del multiculturalismo”. Così scrive Vittorio Giordano sul “Cittadino canadese”, settimanale di Montreal di cui è caporedattore.
“A rendere l’evento unico nel suo genere, infatti, sono stati le esibizioni musicali e le degustazioni gastronomiche per tutti i gusti, tutte le età ma, soprattutto, delle origini etnico-culturali più disparate.
Dal DJ Fabio, vincitore del DJ Battle 5, a Coco Carneval, dai Third Place, vincitori di Rockaplypse 4, alla cantante laziale Chiara Cami, accompagnata per l’occasione dal delegato della Regione Lazio per le Politiche Giovanili, Lorenzo Sciaretta.
Un festival della famiglia più eclettico e dinamico che mai. Tanto che a organizzare l’evento è stato il Centro Leonardo da Vinci (CLDV), in collaborazione con il Municipio di St-Léonard, l'Ufficio Associativo Diversità Reinserimento, il gruppo interculturale St-Léonard, il Centro di Accoglienza Immigrati dell’est di Montreal e l'associazione Haitiano-Canadese. Chioschi ed eventi dalle 13 alle 19, esibizioni sul palco dalle 13 alle 22:30.
Oltre a tanti giochi gonfiabili per i più piccoli ed un divertente torneo caratterizzato da 4 sfide: corsa ai cibi stranieri; mangiatore di spaghetti, tiro alla fune e battaglia con la palla. Poi il gran finale con il gruppo Tammuriata Rock, capitanato dal fondatore Enrico Capuano e dall’esplosiva Dunia Molina, che sul palco hanno proposto un classico come ‘Tu vuò fà l'americano’ ed un repertorio tradizionale di tarantelle e pizziche travolgenti”. (aise) 

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