La voce del popolo/ Covid, in Slovenia materiali anche in italiano

FIUME\ aise\ - “Intensa attività nei giorni scorsi per i dirigenti della Comunità Nazionale Italiana in Slovenia. Come riportato dai responsabili della CAN costiera sul proprio sito, con la visita presso l’Ufficio governativo per le nazionalità, sono entrati nel vivo i preparativi per la costituzione dell’Ufficio per il bilinguismo presso la CAN costiera stessa. Una delegazione, composta dal presidente, Alberto Scheriani, dal segretario Andrea Bartole e dalla consulente legale, Vita Valenti, accompagnati da Felice Žiža, deputato al seggio specifico della CNI al Parlamento sloveno, ne ha discusso con il direttore dell’Ufficio governativo per le nazionalità, Stanko Baluh”. È quanto si legge su “La voce del popolo”, quotidiano diretto a Fiume da Roberto Palisca.
“È stato concordato che l’iniziativa, proposta già da tempo, aiuterebbe concretamente nella riduzione del divario esistente tra la normativa sul bilinguismo e la sua applicazione pratica.
Il deputato Žiža ha informato i presenti che il premier, Janez Janša, ha appoggiato la costituzione dell’Ufficio. I mezzi necessari saranno garantiti dall’Ufficio governativo per le nazionalità.
Saranno definiti a breve, inoltre, anche i dettagli della nuova attività editoriale per la Comunità Nazionale Italiana. Sono allo studio proposte per potenziare l’informazione sulle attività al fine di allargare al massimo il raggio d’utenza delle notizie.
Il deputato Žiža e il presidente Scheriani hanno incontrato, sempre a Lubiana, pure i responsabili dell’Istituto nazionale per la salute pubblica. Con il direttore, Milan Krek, è stata posta al centro dell’attenzione l’attuazione del bilinguismo negli atti dell’Istituto e nelle sue comunicazioni con le parti.
I rappresentanti della CNI hanno avuto le massime garanzie che prossimamente sarà completato l’allestimento del sito web dell’Istituto, attualmente consultabile soltanto in sloveno e inglese, aggiungendo anche le versioni italiana e ungherese. Risposta completamente positiva anche alla richiesta della CAN di fornire in versione bilingue i risultati dei test anti-Covid, che i servizi preposti fanno pervenire ai pazienti dopo le analisi.
Finora erano disponibili soltanto in lingua slovena e avevano sollevato non poche e comprensibili proteste per il mancato rispetto del bilinguismo nei territori nazionalmente misti. L’Istituto fornisce, intanto, su tutto il territorio nazionale, su richiesta degli interessati, referti medici sulle avvenute vaccinazioni anche in lingua italiana.
Il direttore Krek ha comunicato che prossimamente tutto il materiale informativo sul Covid, destinato ai territori nazionalmente misti, sarà completamente bilingue e sarà recapitato, in questa forma, anche alle istituzioni slovene”. (aise)