La Voce di New York/ Mistero a New York: trovati morti due artigiani di Rovigo a Long Island City – di Gennaro Mansi

NEW YORK\ aise\ - “Due lavoratori rodigini sono stati trovati morti nelle prime ore di mercoledì in un appartamento a Long Island City, nel Queens. Si tratta del 48enne Alessio Picelli, un arredatore d’interni originario di Villadose ma residente con la moglie a Rovigo, e del 39enne Luca Nogaris, un artigiano e imbianchino padre di tre bambini. I corpi dei due uomini sono stati trovati da un terzo collega (originario del veronese), che con loro condivideva un appartamento situato al numero 4013 sulla 29esima strada, e nel quale avrebbero abitato da circa un mese”. Ne scrive Gennaro Mansi su La Voce di New York, quotidiano online italiano attivo nella Grande Mela diretto da Stefano Vaccara.
“Secondo le prime informazioni fornite anche dalle famiglie delle vittime (ottenute grazie alla collaborazione dei colleghi de La Voce di Rovigo), ritornando a casa il terzo collega avrebbe trovato Picelli già esanime e Nogaris che ancora respirava, malgrado a fatica. Ha perciò tentato di rianimarlo ma ogni sforzo è stato vano, chiamando quindi i soccorsi intorno alle 2:30 del mattino (le 8:30 in Italia). All’arrivo di ambulanza e polizia, gli agenti non hanno potuto fare altro che constatare l’avvenuto decesso di entrambi.
A un primo esame degli investigatori non sono stati rinvenuti traumi fisici di alcun tipo o altri segni di violenze, ma le autorità locali hanno disposto un’autopsia per indagare le esatte circostanze della morte. Gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi, compresa l’overdose, suggerita dal rinvenimento di accessori legati a sostanze stupefacenti. Negli scorsi mesi, peraltro, è scattata l’allerta nei cinque boroughs per la circolazione di droga apparentemente “innocua”, che però, tagliata con fentanyl, è in grado di provocare effetti letali.
Picelli, Nogaris e l’altro collega si recavano spesso a New York in qualità di contractors specializzati in lavori di alta qualità, commissionati loro nella Grande Mela. Martedì sera, dopo aver finito di lavorare, Picelli e Nogaris sarebbero subito tornati a casa, mentre il terzo coinquilino avrebbe fatto ritorno a Long Island City qualche ora dopo, trovandosi davanti la tragedia.
Sarà adesso l’autopsia, effettuata in queste ore, a determinare l’effettiva causa dei due decessi.
Da Rovigo intanto sono arrivati i primi messaggi di cordoglio. “Le Posse Rossoblù si stringono in un abbraccio sincero a Flavio Nogaris per la scomparsa dell’amatissimo figlio Luca, ed esprimono le più sentite condoglianze a tutta la famiglia. Ti siamo vicini Flavio”. Queste le commosse condoglianze con cui la tifoseria organizzata del rugby cittadino ha salutato Nogaris”. (aise)