L’AMBASCIATORE SACCO: EDIT CUORE PULSANTE DELL’ITALIANITÀ IN CROAZIA – DI MAURO BERRNES

L’AMBASCIATORE SACCO: EDIT CUORE PULSANTE DELL’ITALIANITÀ IN CROAZIA – di Mauro Berrnes

FIUME\ aise\ - "Prima visita fuori Zagabria per l’ambasciatore italiano Pierfrancesco Sacco, accompagnato dalla consorte Laura Fernandez Serch, dal console generale Davide Bradanini e da Ileana Jancic, assistente del console". L’ambasciatore si è recato a Fiume nella sede della casa editrice Edit, l’unica a pubblicare libri, giornali e riviste in lingua italiana in Croazia e Slovenia e specificatamente in Istria, Fiume e Dalmazia. Tra questi il quotidiano La Voce del Popolo, che dà notizia della visita in un articolo a firma di Mauro Berrnes, pubblicato oggi sulla home page del sito Internet del giornale.
"Non è un caso che il primo incontro nel capoluogo quarnerino sia avvenuto proprio qui all’Edit – ha esordito l’ambasciatore, ricevuto dal vicecaporedattore de La Voce del popolo, Christiana Babic –. Mi pare che ci sia una valenza simbolica per me molto importante, perché essere qui significa essere nel cuore pulsante dell’italianità in Croazia e di questa anima di diversità del Paese, che deve essere pure un’anima di ampliamento e di rilancio dei rapporti fra Zagabria e Roma".
Sacco ha poi proseguito sottolineando l’importanza della minoranza autoctona e della vasta comunità degli esuli in Italia: "Due facce di un grande potenziale tra i due Paesi, di cui mi sto rendendo conto nei miei vari incontri. Perciò, quando dico che Croazia e Italia dovrebbero guardare in un’ottica più strategica, credo che queste due realtà andrebbero ulteriormente valorizzate". L’Ambasciatore, in questo senso, ha voluto ribadire l’importanza di "quest’anima, che è formata da idee, persone e prodotti, come quelli dell’Edit, che sta facendo un lavoro di grandissima qualità".
Per Sacco le pubblicazioni della nostra Casa editrice "fanno onore a questa italianità della Croazia e che danno una forte impronta di multiculturalità, di multietnicità e di arricchimento reciproco".
"Una multiculturalità che si esprime soprattutto in questo periodo in cui Fiume è Capitale europea della Cultura – ha proseguito il rappresentante diplomatico –. Noi, come Ambasciata, ma anche con l’aiuto del Consolato che è presente più sul territorio, cercheremo di instaurare uno spirito maggiore di dialogo, per rimarcare questa diversità di Fiume che è anche italiana".
In questo senso, il console Bradanini ha reso noto che sta portando avanti delle trattative per inserire nel programma di Fiume Cec 2020 alcuni eventi a timbro italiano, mentre l’ambasciatore Sacco ha aggiunto che tra giugno e luglio Fiume dovrebbe ospitare uno spettacolo realizzato dalla coreografa della cerimonia d’apertura dei Giochi olimpici invernali di Torino 2006. "Un evento di assoluto richiamo". (aise)


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