LOTTA AL CORONAVIRUS: A LONDRA IL MEDICO ITALIANO DONATORE DI UN SUPER PLASMA – DI ALESSANDRO ALLOCCA

LOTTA AL CORONAVIRUS: A LONDRA IL MEDICO ITALIANO DONATORE DI UN SUPER PLASMA – di Alessandro Allocca

LONDRA\ aise\ - “Ha lottato per più di una settimana in terapia intensiva contro il Covid. Ma poi, Alessandro Giardini ha avuto la meglio scoprendo anche che il suo corpo ha generato una quantità di proteine anti coronavirus 40 volte superiore alla media. È la storia a lieto fine del cardiologo pediatra originario di Macerata, che da 13 anni vive a Londra lavorando nel team del Great Ormond Street Hospital. Giardini è ora stato reclutato dall’NHS per lanciare un appello chiedendo a tutti coloro che hanno superato la malattia di donare il proprio plasma per aiutare chi invece è ancora in terapia intensiva”. Ne scrive Alessandro Allocca su “LondraItalia.com”, quotidiano online diretto da Francesco Ragni.
“Un ruolo da testimonial che nasce da una brutta disavventura che ha quasi fatto perdere la vita al medico italiano. Poche settimane fa il 46enne medico italiano è stato colpito dal virus, ricoverato in situazione di emergenza al Royal Free Hospital di Hampstead, è stato subito intubato per ricevere l’assistenza dei respiratori artificiali. Una situazione totalmente generata dal Covid non avendo avuto nessuna malattia pregressa.
Solo dopo una settimana di cure intense, durante la quale il dottor Giardini ha ammesso anche di aver pensato al peggio, il medico è giunto alla decisione di staccarsi autonomamente dalle macchine per tornare a interagire. Si sentiva meglio, aveva capito che il suo corpo aveva vinto una delle sfide più importanti della sua vita.
Ma le belle notizie fortunatamente non erano ancora finite. Perché dopo alcuni giorni dal suo ritorno a casa è stato chiamato dai centri ricerca dell’NHS per prendere parte al test sull’analisi del sangue, avendo il suo corpo generato dei nuovi anticorpi, così come tutti coloro che hanno superato la malattia.
Da lì la sorpresa: Alessandro Giardini aveva generato un plasma con un numero di proteine anti coronavirus 40 volte superiore alla media degli altri donatori. Un super plasma che sta permettendo di salvare altri pazienti colpiti pesantemente dal Covid.
“Non c’è una spiegazione scientifica che giustifichi il fatto che io abbia un plasma più ricco rispetto agli altri donatori – ci ha detto Alessandro Giardini -. Per il momento è un fatto che poco mi interessa. Quello che invece mi preme di più è dire alle persone di donare il proprio plasma, perché ad oggi è l’unico modo per salvare vite umane in attesa di un vaccino””. (aise)

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