MalindiKenya/ Altri corridoi dall'Italia: il Kenya resta nello sgabuzzino - di Freddie del Curatolo

MALINDI\ aise\ - “Piuttosto che niente, meglio piuttosto, diceva il cabarettista milanese del secolo scorso Walter Valdi, che si chiedeva anche chi andasse in giro a costruire quadrati sull'ipotenusa. Piuttosto che pensare ad una logica di riapertura globale, ben studiata e con paletti di ogni sorta, assicurativi, vaccinali, tamponali, ormonali e filosofali, il Ministro della Salute Roberto Speranza insiste con i corridoi “covid free” e dà un altro contentino ai tour operator italiani e a una manciata di turisti, quelli con le valigie pronte per la settimana a Phuket, dove peraltro i thailandesi fino a poco tempo fa non volevano arrivasse nessuno”. Non va per il sottile Freddie del Curatolo che, dalle pagine del giornale on line da lui diretto, MalindiKenya.net, lamenta oggi la scelta di lasciar fuori da questi corridoi il Kenya.
“Ieri Speranza ha annunciato che dal primo febbraio verranno riaperti i viaggi per turismo verso Cuba, Turchia, Singapore, Oman e Polinesia francese, oltre che per la destinazione thailandese, ma guai a chi volesse inoltrarsi a Bangkok.
Un altro duro colpo per chi spera ancora nella riapertura del Kenya o almeno nella “promozione” di qualche altro paese, compresi quelli africani più rivolti verso il turismo, nella fascia D.
Per adesso i contentini sono questi, compreso il ritorno da una nazione dell’Europa Unita senza tampone, per chi ha il Green Pass. Passi da tartaruga mentre la vita sfila via come un ghepardo africano”. (aise)