MalindiKenya.net/ Due giugno in Kenya, celebrazione unica e speciale - di Freddie del Curatolo

MALINDI\ aise\ - “Una Festa della Repubblica unica e speciale, un 2 giugno davvero diverso dalle celebrazioni degli anni passati, quello di quest’anno. Sicuramente la coincidenza degli 80 anni e quella di rapporti tra Italia e Kenya mai così saldi e in continuo sviluppo, hanno contribuito a convogliare partecipanti, circa mille tra residenti italiani e cittadini keniani, oltre a diplomatici stranieri, partner e persone legate in qualche modo al nostro Paese. Ma l’evento è stato speciale anche grazie alla mega installazione dell’artista napoletano Franz Cerami, antesignano dello storytelling digitale in Italia e maestro dell’arte visuale celebrato a livello internazionale”. Ne scrive Freddie del Curatolo su malindikenya.net, portale da lui fondato e diretto.
“La proiezione del suo “Jute Portraits” su due schermi giganti, costruiti unicamente con bambù e sacchi di juta, in omaggio alla filiera del caffè keniana e alla sostenibilità ambientale, ha incantato gli ospiti sotto la sola luce della luna, nel giardino della residenza dell’ambasciatore Vincenzo Del Monaco a Nairobi.
Un’esplosione di colori e immagini sovrapposte in cui i ritratti dei lavoratori del caffè, riprodotti da Cerami, scorrevano in loop sopra alle immagini del Kenya metropolitano e rurale in una sequenza sorprendente ed affascinante, sottolineata da una musica ipnotica e avvolgente. Un lavoro dai tanti significati, come ha sottolineato lo stesso ambasciatore.
“Il caffè è un elemento iconico della cultura italiana, parte della nostra quotidianità, della nostra socialità, della nostra identità. È anche un noto cliché – ha detto Del Monaco nel suo discorso - Lo è anche per il Kenya, che aggiunge un ulteriore tassello: quello della produzione, ricca di sapere, duro lavoro, tradizioni e potenzialità. Al centro di ogni cosa, anche del caffè, ci sono le persone e Cerami ha posto proprio loro, le persone, al centro della sua composizione. Agricoltori, raccoglitori, selezionatori, trasformatori, trasportatori, operatori della produzione e della distribuzione: tutti vengono collocati sul proscenio, per ricevere omaggio dalle Muse delle arti, figlie di Zeus e Mnemosine, da Santa Lucia, che porta la luce sulla tavola, dal maestro Cerami attraverso il linguaggio e le forme dell’arte. Gli schermi sono grandi vele di juta. Un inedito materiale scenografico, il tessuto tradizionalmente legato al caffè. Dunque simbolo e fisicità si saldano per dare vita all’opera e creare la relazione tra arte e lavoro, tra passato, presente e futuro, tra il gesto quotidiano di bere un caffè e la complessità naturale, umana, produttiva e culturale che rende possibile quel gesto. Un progetto dal respiro globale, grazie al sostegno di Unido. Un’opera ispirata al Piano Mattei, che lega in profondità, in questo caso fin dentro la terra, Kenya e Italia”.
Come da tradizione del 2 giugno, non sono mancate le specialità gastronomiche, con mozzarella e burrata prodotte al momento da Queen Deli, e i suoi salumi italiani d’importazione con la focaccia, la pizza, il gelato e i vassoi di dolci di Non Solo Gelato, la forma di parmigiano di Roberto’s e i vini offerti dagli importatori italiani, New Italycor, Taste Italy, Enoteca Wines e White Star, con la chicca della postazione gin dell’etichetta keniana Procera. Una affollatissima e piacevole festa italiana di incontri, parole, senza musica invadente o interventi noiosi. Un evento moderno, inclusivo, in cui alla fine il cibo più presente e irrinunciabile è stato quello per la mente”. (aise)