MalindiKenya.net/ La ritrovata festa della Repubblica a Nairobi

MALINDI\ aise\ - “Un evento che ha riportato la tradizione delle celebrazioni della Repubblica Italiana indietro almeno a prima della pandemia, quella che si è consumata ieri, giovedì 2 giugno nella residenza dell'Ambasciatore Alberto Pieri a Muthaiga, Nairobi”. A pubblicarne la cronaca è Freddie del Curatolo su “MalindiKenya.net”, portale che dirige a Malindi.
“Sicuramente se non fosse stato per le restrizioni sia raccomandate dall'Italia che dal Kenya che hanno ridotto di molto il numero degli invitati e degli inviti a disposizione dei residenti iscritti all'AIRE, in tanti più dei circa 300 connazionali avrebbero goduto di un momento di partecipazione, incontro e (perché no) leggerezza considerato questo periodo, come ha ricordato lo stesso Ambasciatore, in cui assistiamo e subiamo una guerra figlia dell'invasione di una nazione nei confronti di un'altra.
"Il nostro pensiero e la nostra vicinanza va all'Ucraina" ha ricordato Pieri, alla sua ultima celebrazione, dopo aver illustrato tutte le partnership e le interazioni tra Italia e Kenya, dalla tecnologia all'agricoltura sostenibile, dalla blu economy all'ambiente e tanto altro.
Come sempre, l'eccellenza enogastronomica italiana in Kenya era rappresentata da aziende che hanno proposto il meglio della loro produzione e capacità di sfornare delizie: da Queen Deli con formaggi e salumi di alta qualità, guarniture e primi piatti, a Pomodoro con finger food, pizza e fritture, fino alle dolcezze e ai dessert di Nonsologelato. Il tutto con il sottofondo di un quartetto di fiati proveniente dalla Sicilia che ha iniziato con i due inni nazionali di Italia e Kenya e terminato con uno splendido omaggio ad Ennio Morricone.
Nel mezzo, finalmente, il ritorno alla condivisione e al piacere di ritrovarsi tra italiani (con parecchi ambasciatori di altre nazioni oltre al rappresentante del governo keniano, a sua volta ambasciatore, Paul Ndungu) tra giovanissimi cooperanti a nuovi imprenditori, pionieri e storici "expat", diplomatici, ecclesiastici e operatori sociali”. (aise)