Messaggero di Sant’Antonio/ Italiano in versi – di Sara Bavato

PADOVA\ aise\ - “L’amore per la lingua e la cultura del Belpaese supera qualsiasi confine. A Melbourne, da sessant’anni a questa parte, la sezione locale della Società Dante Alighieri – la più antica fuori dall’Italia – porta avanti un concorso di poesia che sprona gli studenti delle scuole superiori a imparare i versi di grandi compositori della Penisola e di poeti locali italo-australiani”. A scriverne è Sara bavato per il “Messaggero di Sant’Antonio – edizione per l’estero”.
“L’idea di una competizione orale nacque alla fine degli anni Cinquanta, nel tentativo di incentivare la diffusione della lingua italiana nelle scuole del Victoria. L’edizione inaugurale del concorso si tenne proprio nel 1961, con la partecipazione di 120 studenti, che diventarono oltre 400 nel 1967. Dagli anni Duemila, sono oltre 3000 i ragazzi provenienti da ogni angolo dello Stato che si sfidano a colpi di rime baciate o, per i più audaci, di canti tratti dalla Divina Commedia.
Davanti a giudici selezionati, gli studenti recitano una poesia a scelta – da Gianni Rodari a Umberto Saba, da Primo Levi all’immancabile Dante Alighieri – e vengono selezionati i primi tre classificati in diverse categorie. Anche l’attuale vice-presidente della Società, Mary Marcuccio, partecipò negli anni Sessanta al concorso.
Un’esperienza che le è rimasta impressa in maniera indelebile: “Arrivai prima con A Silvia di Giacomo Leopardi. Conservo ancora il premio che ricevetti allora, la mia prima copia della Divina Commedia”.
A distanza di sei decenni, l’entusiasmo non è scemato e non è stato scalfito dal rinvio della gara nel 2020, né dalle restrizioni di quest’anno che hanno costretto i promotori a rivedere il lato organizzativo. Il concorso rimane “un modo meraviglioso, nel nostro piccolo, di continuare a promuovere e mantenere viva la lingua italiana in Australia. Facciamo del nostro meglio e tutto nasce dalla passione che abbiamo per l’italiano”.
Una passione che dura da 125 anni: tante sono le candeline spente quest’anno dalla Società Dante Alighieri di Melbourne. Il lavoro volontario della Dante non si ferma alla recitazione: si spronano i ragazzi a scrivere poesie originali e prosa (per studenti delle superiori e, da quest’anno, anche per universitari) mentre i più piccoli possono dedicarsi al disegno di poster.
Il Victoria non è l’unico Stato che celebra e premia l’apprendimento dell’italiano a scuola, anche se forse l’evento della Dante è il più longevo: il Co.As.It. di Brisbane, per esempio, propone due bandi annuali, uno per gare orali per studenti dai 7 ai 18 anni, e un originale concorso di calligrammi.
Nel Western Australia è l’associazione statale di insegnanti di italiano (WAATI) che si fa promotrice di premiare l’originalità dei poster dei bambini delle elementari, mentre a Sydney, accanto al Co.As.It. che da sempre riconosce l’impegno degli studenti del New South Wales, c’è un’altra nuova associazione che vuole stimolare i giovani e premiare i più meritevoli: il Gruppo dell’Amicizia in memoria di Enrica Inglese che da tre anni offre premi in denaro. L’ente senza scopo di lucro è intitolato a una docente di lingua che ha dedicato la sua intera vita ai ragazzi e all’insegnamento di una lingua che, anche a migliaia di chilometri di distanza da dove è nata, è più viva che mai”. (aise)