MONTRÉAL CELEBRA LA CULTURA TRICOLORE – DI VITTORIO GIORDANO

MONTRÉAL CELEBRA LA CULTURA TRICOLORE – di Vittorio Giordano

MONTRÉAL\ aise\ - “Il 19 novembre scorso, presso il Centro Canadese di Architettura (CCA), è andata in scena “Una Serata Italiana”, una manifestazione artistica promossa dal Festival Internazionale del Film sull’Arte (FIFA), per raccogliere fondi e, allo stesso tempo, rendere omaggio alla cultura tricolore. L'evento, che si è tenuto sotto la co-presidenza della Console Generale d’Italia a Montréal, Silvia Costantini, e dell’architetto Phyllis Lambert, fondatrice e direttrice emerita della CCA, ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, tra amici del festival, la comunità creativa e d’affari del Québec, i professionisti dell’industria nonché tutti gli appassionati di arte e cinema”. Ne scrive Vittorio Giordano sul “Cittadino canadese”, settimanale di Montreal di cui è caporedattore.
“Tra gli altri, ricordiamo: il direttore emerito della FIFA René Rozon, lo stilista Rad Hourani, il ballerino e coreografo Louise Lecavalier, l’attore François Papineau, il fotografo Jean-Christophe Yakono e l’imprenditrice Danièle Henkel.
Senza dimenticare, naturalmente, il direttore generale della FIFA, Philippe U. del Drago, di origini siciliane: sua nonna, infatti, è originaria dell’isola di Favignana, mentre il nonno è di Partanna.
La serata di beneficenza si è tenuta al teatro “Paul Desmarais” del CCA, con una proiezione di cortometraggi che hanno celebrato l'Italia e la sua arte. In tutto, 4 opere iconiche legate al bel canto ed alla danza, alle arti olfattive e culinarie, così come alle arti circensi. La prima ad esibirsi, accompagnata dal chitarrista Francis Hêtu, è stata la soprano Raphaëlle Paquette, che ha interpretato un’aria famosissima come “Nessun dorma”.
Poi è stata la volta della profumaia quebecchese, Alexandra Bachand, che ha creato ‘Sfumato Invisibile’, profumo frutto di un viaggio quasi spirituale a Vinci, in Toscana e che, nelle intenzioni dell’artista, vuole cogliere e far ‘percepire’ l’aurea, l’anima, l’essenza di Lisa Gherardini, la famosa Monna Lisa, ritratta nella Gioconda di Leonardo. Quindi spazio a ‘We no longer wait for the barbarians’ di Alain El Sakhawi (introdotto da Vanesa Garcia-RibalaMontoya, coreografa e prima ballerina de Les Grands Ballets Canadiens de Montréal, insieme al regista Alexandre Paskanoi): un balletto-allegoria girato a Catania, in Sicilia, sul mito del peccato originale di Adamo ed Eva trasposto nel mondo contemporaneo.
Nel poema di Costantino Cavafs (1863-1933) “En attendant les barbares” (“Mentre aspettano i barbari”), i Romani si aspettavano che i barbari li liberassero dal loro declino. In realtà, la civiltà cristiana non deve aspettare i barbari: questi fanno già parte della società. Il pubblico ha vissuto tutto d’un fato “Funambulist Dream” di Ines von Bonhorst e Yuri Pirondi, presentato da Mélissa Thompson, del Cirque du Soleil.
Infine, Distance - Short Stories About Food di Luigi Capasso, che ha ingolosito tutto il pubblico con i suoi primi piani su piatti partenopei come la famosa e squisita ‘pasta e patate’. Il corto è stato presentato dal direttore generale della FIFA, Philippe U. del Drago, insieme all’attrice Bénédicte Décary.
È seguito un cocktail gastronomico dal menù rigorosamente italiano, nella magnifica “Maison Shaughnessy”.
Fondato più di tre decenni fa, il Festival Internazionale del Film sull’Arte è il più grande del suo genere al mondo e mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'arte espressa attraverso il cinema, le arti digitali e le opere interattive. Riconosciuto per la qualità della sua programmazione, la sua multidisciplinarietà (architettura, design, letteratura, danza, teatro, musica, pittura, fotografa, arti culinarie, ecc..), ma anche per la diversità dei punti di vista espressi, oggi rappresenta il punto di riferimento internazionale nel settore”. (aise) 

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