POST BREXIT: TANTI I DUBBI ANCORA DA SCIOGLIERE - ECCO LE RISPOSTE ALLE DOMANDE PIÙ FREQUENTI - DI GABRIELLA BETTIGA

Post Brexit: tanti i dubbi ancora da sciogliere - Ecco le risposte alle domande più frequenti - di Gabriella Bettiga

LONDRA\ aise\ - “Settled Status, cittadinanza, frontier workers e molto altro. Come regolarsi ora che il Regno Unito ha ufficialmente chiuso tutti i rapporti con l'Unione Europea” lo chiarisce Gabriella Bettiga in un articolo pubblicato in primo piano sul portale di informazione bilingue per gli italiani oltre Manica LondraItalia.com, diretto da Francesco Ragni.
“Alle ore 23:00 del 31.12.2020 il periodo transitorio che ha portato alla conclusione del processo Brexit è terminato. Cosa è cambiato per i cittadini europei che già risiedono in UK o sognano un futuro a Londra? Ecco le risposte alle domande più frequenti.
Non ho ancora fatto domanda di settled status, sono ancora in tempo?
Chi può dimostrare di aver vissuto nel Regno Unito prima del 31.12.2020 può presentare domanda di pre-settled o settled status entro il 30.06.2021. Il settled status si può richiedere una volta completati cinque anni di residenza continuativa in UK, indipendentemente dalla data di ricevimento del pre-settled status. Attenzione però a non far scadere il pre-settled status, in quanto risiedere nel Paese con un visto scaduto ha conseguenze molto gravi, tra cui la perdita del diritto a lavorare ed il rischio di espulsione.
Vengo a Londra una volta al mese circa per lavoro, ma non risiedo stabilmente in UK, potrò continuare a viaggiare come prima?
Se si è già venuti in UK per lavoro almeno sin dal 2020, è possibile fare domanda per un frontier worker permit. Questo visto dà la possibilità di entrare ed uscire dal Paese ed esercitare attività di tipo economico, cosa non possibile se invece entrate senza alcun visto, come turisti. Il frontier worker permit è stato introdotto il 10.12.2020 e possiamo confermare di aver ricevuto le prime decisioni. La domanda si presenta online ed è un po’ più lunga e complessa rispetto a quella per il settled status. È richiesto l’invio di documentazione a supporto, come buste paga e prova di viaggi effettuati nell’anno 2020. Dal 01.07.2021 sarà necessario esibire un frontier worker permit per entrare in UK per motivi di lavoro.
Ho ottenuto il pre-settled status a marzo 2020, ma sono stata in Italia fino ad ora a causa del Covid. Ho perso il diritto a vivere in UK?
No, il pre settled status non si perde a meno che non ci si assenti per due anni consecutivi. Però a causa di lunghe assenze, si potrebbe aver perso la possibilità di fare domanda di settled status alla scadenza del pre-settled. Assenze superiori a sei mesi in ogni periodo di 12 mesi fanno perdere la continuità di residenza necessaria e potrebbero compromettere il risultato della domanda di settled status. Però l’Home Office può esercitare discrezionalità in caso di assenze protratte ma non superiori a 12 mesi, per motivi seri, tra cui appunto la pandemia. Una valutazione verrà fatta caso per caso e pertanto è consigliabile preparare documentazione a supporto della domanda, ed una lettera di accompagnamento che spieghi la situazione personale.
Molti miei amici stanno facendo domanda di cittadinanza britannica, devo farla per forza?
Non è necessario ottenere la cittadinanza britannica per garantirsi il diritto di rimanere nel Regno Unito a tempo indeterminato. Il settled status è sufficiente a questo scopo e la domanda è gratuita, mentre il costo della cittadinanza è di £1330, a cui vanno aggiunti i costi degli esami di inglese (£50 per il Life in the UK test, e circa £150 per l’esame di lingua a livello B1), ed il costo dell’appuntamento per dare i dati biometrici, che parte da £19.20 e può arrivare anche a circa £200 a persona a seconda del centro dove vi recherete. Possedere la cittadinanza britannica ha però i suoi vantaggi, tra cui il fatto che, al contrario del settled status, non si perde se vi assentate dal Paese per cinque anni consecutivi. Ricordiamo inoltre il diritto di voto e la possibilità di accedere ad alcuni tipi di lavoro preclusi ai non-cittadini, come ad esempio nelle Forze Armate”. (aise)


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