Punto d’incontro/ Il progetto dell’azienda italiana Fincantieri nello Yucatan

CITTÀ DEL MESSICO\ aise\ - “Continua l’avanzamento del progetto di ampliamento del canale di navigazione del Porto di Progreso, che sarà realizzato con risorse private ed è sostenuto sia dal governo federale del Messico, sia dallo Stato dello Yucatan. Secondo le dichiarazioni di funzionari statali, 5 aziende messicane e internazionali hanno espresso il desiderio di realizzare i lavori, che verranno finanziati al 100% con risorse private e la collaborazione delle autorità nella revisione delle opzioni, la preparazione del sito, la supervisione dei processi e rilascio delle autorizzazioni”. Ne dà notizia Massimo Barzizza su “Punto d’incontro”, portale che dirige a Città del Messico.
“L’investimento della società che otterrà la concessione sarà di circa 4.200 milioni di pesos (circa 200 milioni di euro) e i lavori consentiranno al porto di avere un pescaggio più competitivo per ricevere navi più grandi. Attualmente possono entrare imbarcazioni con carichi da 36.000 a 40.000 tonnellate, ma —con questi miglioramenti— sarà possibile arrivare a 100.000.
Nel settore del turismo, le navi da crociera che giungono al porto attualmente hanno capacità massime di 2.500 viaggiatori. Con le espansioni, il numero aumenterà a 7.000 – 8.000.
Sono queste le premesse per poter avviare i lavori del più grande cantiere navale del continente americano, che sarà sviluppato dalla società italiana Fincantieri S.p.A. e per il quale è stata firmata una lettera di intenti nel novembre 2020.
Fincantieri è uno dei più importanti complessi cantieristici al mondo, leader italiano a livello globale nella progettazione e costruzione di navi da crociera, operatore di riferimento in tutti i settori della navalmeccanica ad alta tecnologia, dalle navi per la difesa all’offshore e navi speciali, dai ferry ad alto valore aggiunto ai mega-yacht, nonché nelle riparazioni e trasformazioni navali, nella produzione di sistemi e componenti per i settori meccanico ed elettrico, nelle soluzioni di arredamento navale, nei sistemi elettronici e software, nelle infrastrutture, nelle opere marittime e nell’offerta di servizi di supporto post vendita.
Con oltre 230 anni di storia e più di 7.000 navi costruite, Fincantieri mantiene il proprio know-how e i centri direzionali in Italia, dove impiega 10.000 dipendenti e attiva circa 90.000 posti di lavoro, che raddoppiano su scala mondiale in virtù di una rete produttiva di 18 stabilimenti in quattro continenti e oltre 20.000 lavoratori diretti.
Il Gruppo annovera tra i propri clienti i maggiori operatori crocieristici, oltre ad essere fornitore unico per la Marina Militare italiana, partner di riferimento per la US Navy e per numerose Marine estere, nonché protagonista di alcuni dei principali programmi di partnership della Difesa europea.
Fincantieri fa dell’ampliamento delle competenze la sua principale leva strategica e competitiva, che le consente di operare con successo non solo nel proprio core business, ma anche in settori e mercati diversi, accomunati dall’alto valore aggiunto in termini di modello organizzativo, gestione della complessità, innovazione, e sostenibilità.
Il governatore dello Stato dello Yucatán, Mauricio Vila, ha inviato un breve video che riassume alcuni aspetti di questo ambizioso progetto italo-messicano”. (aise)