RIENTRARE IN ITALIA DAL REGNO UNITO PER LE FESTIVITÀ NATALIZIE: COSA C’È DA SAPERE – DI VALENTINA COLÒ

RIENTRARE IN ITALIA DAL REGNO UNITO PER LE FESTIVITÀ NATALIZIE: COSA C’È DA SAPERE – di Valentina Colò

LONDRA\ aise\ - “Ad un mese dal Natale sono in molti a chiedersi come sarà possibile trascorrere le festività in sicurezza e nel rispetto delle norme anti-contagio. Da tempo si parla ormai di un Natale “del tutto eccezionale”, “sobrio” e in compagnia soltanto dei famigliari più stretti. Ma per chi da quei famigliari vive lontano, come gli oltre cinquecentomila italiani nel Regno Unito, la domanda è: potrò rientrare in Italia durante le ferie?”. A questa domanda cerca di dare risposta Valentina Colò, che firma un articolo oggi in primo piano sul portale di informazione bilingue LondraItalia.com, diretto da Francesco Ragni.
“Fino al 2 dicembre, data prevista per la fine del lockdown nazionale in Inghilterra, il Foreign and Commonwealth Office sconsiglia qualsiasi tipo di viaggio non essenziale per o dal Regno Unito. Ma per chi viaggiasse per motivi di studio o di lavoro o per i cittadini italiani intenzionati a tornare in patria durante le ferie esistono comunque delle regole da rispettare per viaggiare in sicurezza.
Secondo l’ultimo DPCM, chiunque entri o rientri in Italia dal Regno Unito dopo un soggiorno, anche solo di transito, nei 14 giorni precedenti all’ingresso dovrà presentare il risultato negativo di un test molecolare o sierologico (Rt-PCR Test) effettuato nelle ultime 72 ore.
È importante ricordare che i test gratuiti offerti dal servizio Test&Trace dell’NHS non sono però riconosciuti dalle autorità frontaliere e che occorre invece prenotare il tampone privatamente presso una delle molte cliniche presenti sul territorio (i prezzi a Londra si aggirano intorno alle £100).
Alternativamente ci si può sottoporre allo stesso tipo di test all’aeroporto di arrivo, nel caso in cui l’aeroporto offra tale servizio, o presso un centro sanitario locale entro 48 ore dallo sbarco. In attesa di sottoporsi al tampone o di ricevere i risultati, si dovrà rimanere in isolamento presso la propria abitazione o albergo.
All’ingresso in Italia è inoltre richiesta un’autocertificazione, scaricabile sul sito del Ministero degli Esteri e comprovante la motivazione del viaggio ed il proprio consenso alle misure di contenimento del Coronavirus.
Infine, a prescindere dalla presenza di sintomi, è necessario comunicare al Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria nazionale la propria situazione. E nel caso in cui si sviluppassero sintomi nei giorni successivi, vi è l’obbligo di contattare l’Azienda Sanitaria di competenza nel proprio comune o località.
Sul sito del Ministero degli Esteri, è disponibile un questionario online per verificare la possibilità di viaggiare per o dall’Italia durante l’emergenza pandemica. Le informazioni dettagliate in italiano sono disponibili sul sito www.esteri.it.
È anche bene sottolineare che le misure appena elencate sono valide nel momento in cui viene redatto l’articolo. Come è possibile immaginare, potrebbero rimanere vigenti anche nelle prossime settimane, o subire delle modifiche in base all’evoluzione dell’emergenza sanitaria. È quindi sempre consigliabile consultare i siti internet ufficiali dei rispettivi governi nei giorni antecedenti al viaggio”. (aise)