SAPER RACCONTARE L’AMERICA AGLI ITALIANI: UN LIBRO CELEBRA I 10 ANNI DEL PREMIO AMERIGO

SAPER RACCONTARE L’AMERICA AGLI ITALIANI: UN LIBRO CELEBRA I 10 ANNI DEL PREMIO AMERIGO

NEW YORK\ aise\ - “Si è svolta giovedì, 11 luglio, presso il Centro Studi Americani di Roma, la cerimonia per la pubblicazione del volume “Raccontami l’America”, che celebra i 10 anni del Premio Giornalistico Amerigo con tutte le foto e le biografie (in italiano e in inglese) dei 98 giornalisti che hanno ottenuto il riconoscimento dal 2009. Nato per iniziativa del Chapter fiorentino dell’Associazione Amerigo, il Premio giornalistico Amerigo, che viene consegnato ogni anno al Consolato USA di Firenze, rappresenta un riconoscimento, unico nel suo genere, del contributo dato dai professionisti dell’informazione italiana alla conoscenza degli Stati Uniti d’America in Italia”. Così si legge in un articolo comparso sul quotidiano “La voce di New York”, diretto nella Grande Mela da Stefano Vaccara.
“Alla cerimonia, con il Presidente dell’Associazione Amerigo, l’Avv. Vito Cozzoli, è intervenuta anche la dott.ssa Lillian deValcourt-Ayala, portavoce dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma. Infatti l’Associazione Amerigo, così come il premio giornalistico, da sempre si avvale del patrocinio della missione diplomatica americana a Roma, e l’ambasciatore USA è il presidente onorario del premio. Il volume quindi si apre con un intervento dell’attuale ambasciatore Lewis M. Eisenberg, che ha scritto: “Fra i molti valori condivisi, ce ne sono alcuni che ci stanno particolarmente a cuore, come la libertà di stampa. Siamo convinti che cittadini ben informati siano la chiave per un sano e libero dibattito pubblico che sia basato sui fatti e non su opinioni e sensazioni. (…) Il drammaturgo americano Arthur Miller disse: “Un buon giornale è una nazione che parla a sé stessa”. I vincitori del Premio Amerigo hanno contribuito al costante dialogo che rafforza i legami fra i nostri due paesi. Esprimo le mie più sentite congratulazioni a tutti i premiati e all’Associazione Amerigo per il decimo compleanno del Premio Giornalistico”.
Il presidente dell’Associazione Amerigo, Vito Cozzoli, ha detto nel suo intervento che il Premio Amerigo è “un riconoscimento morale per quei giornalisti che raccontano l’America agli Italiani. E questi prestigiosi giornalisti hanno contribuito con il loro giornaliero impegno a garantire una informazione continua, oggettiva, a tutto campo, raccontandoci l’America che è sempre quel continente che ci fa sognare, mantenendo vivi gli stretti legami che legano l’America al nostro paese”.
Lillian deValcourt-Ayala, portavoce dell’Ambasciata USA, ha ricordato come la giornalista Oriana Fallaci avesse descritto per gli italiani, nel suo libro Quel giorno sulla luna, i momenti esaltanti di come gli USA vissero, proprio 50 anni fa, l’allunaggio. Così come anche con la leggendaria voce della telecronaca del giornalista Rai Tito Stagno. “Fino ad andare ai miei ricordi di studentessa d’italiano a Firenze” ha detto la portavoce, “quando scoprii per la prima volta, guardando la tv, quanta attenzione il giornalismo italiano riservasse alle vicende degli Stati Uniti. Il vostro lavoro” ha proseguito deValcourt-Ayala rivolgendosi ai giornalisti in sala, “contribuisce a mantenere ben saldi i rapporti tra i nostri due paesi. Mi auguro vivamente che possiate continuare a raccontare l’America all’Italia, della profonda amicizia che ci lega l’uno all’altro, a raccontare quanto dell’America è in realtà già presente nel vostro paese e viceversa”.
Alla cerimonia è intervenuto anche il senatore Alberto Barachini (Forza Italia), presidente della Commissione parlamentare per la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, che ha detto che “incontrando non molti giorni fa a New York l’inviata della Rai, Giovanna Botteri, abbiamo discusso di quanto sia difficile fare informazione di questo straordinario paese che sono gli USA senza applicare un filtro italiano al racconto. Questo è lo scarto più importante: ragionare d’America in termini diversi di quelli italiani”.
La pubblicazione Raccontami l’America che celebra i dieci anni del Premio Amerigo, è stata curata dal dott. Michele Ricceri, del Chapter di Firenze di Amerigo e che era presente alla serata con il Segretario Generale dell’Associazione, il dott. Massimo Cugusi, e gli sponsor della iniziativa editoriale: il dott. Riccardo Galli, della Fondazione Cassa Risparmio di Firenze e il dott. Gianluigi Traettino, di Landolfi Traettino, che è anche vice-presidente di Amerigo. Per Amerigo erano altresì presenti Andrea Gumina, vice-presidente e Gian Luca Petrillo, coordinatore del Chapter di Roma. Ha moderato l’evento l’Avv. Rosa Giovanna Barresi, membro del Comitato Consultivo di Indirizzo di Amerigo.
Un momento di commozione ha colpito i presenti nella grande sala del Centro Studi Americani quando sono stati ricordati due grandi giornalisti recentemente scomparsi, premiati da Amerigo e dei quali spiccano le bellissime foto e bio nel volume: Vittorio Zucconi e Massimo Bordin.
La serata al Centro di Studi Americani era dedicata anche alla presentazione della versione digitale della Mappa di Martin Waldseemüller (1470 ca. – 1521), considerata il “certificato di nascita” dell’America, progetto realizzato dal Museo Galileo di Firenze. La grande mappa, presentata dal professor Filippo Camerota, vice-direttore del Museo Galileo, è infatti il più antico documento (1507) nel quale compare il nome America in omaggio ad Amerigo Vespucci. L’unico esemplare conosciuto fu acquisito dalla Biblioteca del Congresso nel 2003 ed è oggi esposto nel Thomas Jefferson Building.
L’Associazione Amerigo riunisce gli alunni italiani dei Programmi di scambi culturali internazionali promossi, nelle loro varie articolazioni, dal Dipartimento di Stato americano (Bureau of Educational and Cultural Affairs). Nata nel maggio 2007 su iniziativa di otto soci fondatori provenienti dal mondo accademico, imprenditoriale, giornalistico e politico-istituzionale italiano, si propone di favorire scambi di conoscenze ed esperienze personali e professionali, e promuovere la realizzazione di progetti comuni.
Il Premio Amerigo si articola in diverse sezioni: Agenzie giornalistiche, Quotidiani, Periodici, Radio, Televisione, Fotografia, Web, Social Network e Under 35 oltre ad un Premio Speciale”. (aise) 

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